Nel cuore della montagna "Le Cese" che domina il paese torna di stretta attualità "La Fossa del Monte" classificata sotto il profilo geomorfologico come dolina di crollo, una depressione tipica imbutiforme del suolo soggetta al fenomeno del carsismo. In questi giorni sono stati svelati alcuni segreti della "voragine" grazie alla ricognizione esplorativa di cinque giovani speleologi: Orlando Di Raimo, Silvana Anzillotti, Andrea Gambone e Soana Castellucci, guidati da Davide Tavani che vanta una lunga esperienza nel campo.

Il gruppo, denominato Trekking Canyoning, anche a scopo di studio, si è calato nella grotta effettuando, tra l'al tro, una serie foto di rara bellezza. In proposito, a suo tempo, lo storico locale Sergio Proia, per conto del Comune promosse l'iniziativa di inserire anche la zona della collina, di circa 28 ettari, come valore ambientale nel contesto della Wilderness Community, con finalità di promozione turistica. Per accedere all'interno della dolina bisogna "compiere un salto" di oltre 25 metri calandosi con l'im bracatura.

Il gruppo di speleologi, con base logistica nell'agriturismo "Il Torrino", ha messo a disposizione un servizio fotografico di alto valore naturalistico. Nelle note di compendio si legge: "Dentro una ripida discesa s'inabissa fino a 90 metri una sala ciclopica scoscesa, percorsa da una frana che offre riparo a un'immensa colonia di pipistrelli di specie non identificata. Le immagini, pur nella loro bellezza, descrivono, solo in parte il fascino selvaggio del luogo. In ultima analisi l'interesse della grotta carsica nasconde ancora un alone di mistero che giustificherebbe una nuova missione".