Finisce l'era della Dhi a Trisulti: Benjamin Harnwell, nella giornata di oggi, lascerà la certosa. Alla presenza di funzionari e addetti del Ministero per i beni e le attività culturali, il presidente della Dhi riconsegnerà le chiavi dello storico sito religioso e verrà stilato l'ultimo verbale che metterà la parola "fine" a una gestione per certi versi controversa, sicuramente tormentata.
Saranno pronte ad intervenire anche le forze dell'ordine, nel caso in cui la situazione richiedesse lo sgombero coatto, ma tendiamo ad escludere questa eventualità, con Harnwell che uscirà tranquillamente, sulle proprie gambe, dagli ambienti certosini.

Questo l'aspetto meramente tecnico e burocratico, più complesso il resto della storia (di ieri e di domani): dalla vicenda giudiziaria al futuro di Trisulti. La lunga, annosa sequela di ricorsi ha conosciuto lo "step" finale davanti al Consiglio di Stato, che ha accolto le tesi di Ministero e associazioni annullando la concessione alla Dhi. E neppure l'estremo tentativo, fatto in Cassazione, di fermare l'esecutività della sentenza ha prodotto l'esito sperato da Harnwell, che oggi fa quindi le valigie.

La certosa, pertanto, resterà disabitata da oggi in poi, in attesa che da Roma si decida il da farsi: a Veroli, il ministro Dario Franceschini, ospite al Festival della Filosofia, ha parlato di diverse ipotesi in campo, dalle università alla necessità di interpellare la comunità locale. Ha chiarito, inoltre, che ci vorranno tante forze per gestire una realtà non facile come la certosa, dando però un'indicazione che ha un po' i toni di un programma: «Trisulti è al centro del cammino di San Benedetto. Ecco, mi piacerebbe che diventasse il crocevia dei cammini».

Il progetto sovranista, mai decollato veramente, termina ufficialmente qui, adesso, ma il futuro di Trisulti è tutto da costruire. E stavolta non si possono fare errori.