Non succede più con una cadenza preoccupante, ma è piuttosto diradata. La scena di vedere un giovane quasi al collasso e che ha bisogno di aiuto, laddove nella piazza-salotto della città si trova un presidio fisso come l'Unità di Strada. È accaduto sabato sera, con un giovane disteso a terra e in evidente difficoltà. Per fortuna gli operatori erano lì, a pochi passi, per garantire dialogo con i giovanissimi e interventi all'occorrenza. Il giovane, all'inizio violento e burrascoso, non solo è stato aiutato a riprendersi dal suo stato ma ha anche iniziato a parlare con loro, colpito da tanta umanità. Fino a manifestare il desiderio di entrare in comunità.

«Piazza Labriola - ha commentato ieri Luigi Maccaro - è ancora per qualcuno il luogo della disperazione, per questo non dobbiamo mai abbassare la guardia. Il lavoro degli educatori di strada è fondamentale anche se è impossibile essere dovunque. Al disperato serve qualcuno che gli ripeta che può farcela, qualcuno che gli dia una pacca sulla spalla e, soprattutto, che non lo lasci solo».