Lo sciopero per dire no allo sblocco dei licenziamenti, partito lunedì da Firenze dove si è tenuta una manifestazione alla quale ha preso parte anche una delegazione della Fiom-Cgil di Frosinone la settimana prossima farà "tappa" anche in Ciociaria.

Cgil, Cisl e Uil hanno infatti fissato due ore di sciopero a fine turno nella giornata di mercoledì 28 luglio. Contestualmente si terranno anche delle assemblee nelle varie fabbriche dell'indotto Stellantis: lo sciopero riguarda infatti il comparto dei metalmeccanici. Un modo per dare un segnale e far capire le condizioni in cui è ridotto ma, anche e soprattutto, in cui potrebbe finire ancora.

I commenti
Spiegano i sindacati: «Occorre mobilitarsi e chiedere al Governo di intervenire presso la Confindustria per bloccare i licenziamenti, rispettare l'avviso comune sull'utilizzo degli ammortizzatori sociali sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil, dare soluzioni alle crisi aperte, aprire con il sindacato tavoli di confronto nei principali settori industriali a partire dall'automotive, dalla siderurgia, dell'elettrodomestico».

Oggi si è riunito il direttivo della Fiom che vedrà anche la presenza di Michele De Palma. Alla vigilia dell'incontro, il segretario provinciale Donato Gatti dice: «Scioperiamo per dire No ai licenziamenti, riformare gli ammortizzatori sociali e difendere l'occupazione, dare finalmente soluzioni concrete e positive alle crisi aziendali aperte, vincolare gli investimenti del Pnrr ad una occupazione stabile e ad un lavoro in salute in sicurezza. Per impedire alle multinazionali e ai fondi di investimento di speculare e distruggere l'industria e il lavoro. Le due ore di sciopero vanno effettuate con assemblee in tutti i luoghi di lavoro, da lunedì scorso e fino a fine mese».

La riunione
Ieri, a Cassino, si è riunita anche la Fim-Cisl di Frosinone per una riunione sindacale. Inevitabilmente è stato affrontato anche il difficile momento che sta attraversando Fca. A Cassino Plant nel primo semestre si è registrata una significativa marcia indietro per quel che riguarda le vendite di Alfa Romeo. Adesso un altro motivo di preoccupazione arriva da Torino.

La vendita
La novità del giorno infatti è la messa in vendita della palazzina degli uffici di Via Nizza. Un cambio di sede, una vendita immobiliare come tante altre, ma che per Fiat, per Torino e per i Torinesi rappresenta la storia.
Sono infatti gli uffici dove lavorava Giovanni Agnelli, l'Avvocato, e dove negli ultimi anni, in perfetto trait-d'union col passato, aveva trovato posto John Elkann.
La Fiat dell'Avvocato Agnelli diventa quindi solo un ricordo del passato. Stellantis ha appena messo in vendita, al miglior offerente, la palazzina di Via Nizza a Torino. In quella palazzina, dove una volta sventolavano le bandiere della Fiat, storicamente c'erano gli uffici degli Agnelli, e poi di Marchionne, ed ultimamente anche di John Elkann. Stellantis ha deciso di vendere il complesso, e adesso si attendono offerte, in quello che a tutti gli effetti assomiglia molto ad un bando pubblico.