Didattica in presenza, estensione della copertura vaccinale, niente tracciamento e screening a scuola, monitoraggio costante della situazione. Dopo le indicazioni del Cts dei giorni scorsi, ieri, il Ministero dell'Istruzione, per mano del capo dipartimento Stefano Versari, ha inviato una comunicazione ufficiale ai direttori degli uffici scolastici regionali, tra cui anche Rocco Pinneri del Lazio, per illustrare ed interpretare il verbale del Comitato tecnico scientifico sulla ripartenza.

«Tradizionalmente, nel periodo estivo - ha scritto Versari - le Istituzioni scolastiche e l'Amministrazione, nelle sue articolazioni centrali e periferiche, sono impegnate per garantire il corretto avvio dell'anno scolastico. Da due anni a questa parte, la complessa organizzazione ordinaria deve coniugarsi con il compito straordinario necessario a risolvere le difficoltà generate dall'emergenza sanitaria da Sars-CoV-2. In vista dell'avvio del prossimo anno scolastico 2021/22, l'obiettivo prioritario è quello di realizzare le condizioni atte ad assicurare la didattica in presenza a scuola, nelle aule, nei laboratori, nelle mense, nelle palestre, negli spazi di servizio, nei cortili e nei giardini all'aperto, in ogni altro ambiente scolastico.

Occorre riuscire a costruire (e a ricostruire) le condizioni relazionali e sociali che forniscono il substrato vitale per l'apprendimento, la crescita e lo sviluppo delle nuove generazioni. Siamo tutti consapevoli che l'emergenza pandemica non è conclusa, che la sua evoluzione è mutevole e che per il mondo della Scuola resta fondamentale comprendere, condividere e declinare, per ciascun singolo contesto territoriale e scolastico, le indicazioni tecniche che progressivamente pervengono dalle autorità sanitarie».

Didattica in presenza
Il Cts considera prioritaria la completa ripresa della didattica in presenza, sia per l'essenzialità
del valore formativo, che per "l'imprescindibile e indispensabile" suo apporto allo sviluppo della personalità e della socialità degli studenti, provati da lunghi periodi di limitazione delle interazioni e dei contatti sociali. «La Scuola, in quanto comunità educante, - dice Versari - è ben consapevole di tale necessità. È necessario continuare ad adoperarsi a tutti i livelli per consentire, sin dall'inizio dell'anno, lo svolgimento in sicurezza delle lezioni in presenza e per evitare per quanto possibile, nell'auspicio di una prossima uscita dalla fase emergenziale, il ricorso alla didattica a distanza».

Copertura vaccinale
A parere del Cts, il rapido completamento della campagna di vaccinazione del personale della
scuola (docente e non docente), come pure degli studenti a partire dai 12 anni, rappresenta lo strumento principale per consentire l'ordinario svolgimento in presenza delle attività didattiche.
«In particolare - prosegue Versari - appare eticamente doverosa la vaccinazione del personale scolastico. Così si era espresso, già mesi or sono, il Comitato Nazionale per la Bioetica: «... Relativamente all'importanza delle vaccinazioni a fronte di situazioni che mettono in pericolo il bene salute del Paese, ... la vaccinazione (ha) un valore non solo sanitario, ma anche etico intrinseco assai rilevante ... Il Comitato ritiene che debbano essere fatti tutti gli sforzi per raggiungere e mantenere una copertura vaccinale ottimale .., attraverso l'adesione consapevole ... non escludendo l'obbligatorietà in casi di emergenza, soprattutto per gruppi professionali maggiormente esposti all'infezione e alla trasmissione della stessa.

La percentuale attuale di vaccinazione del personale scolastico è significativa, come attestato dai report settimanali resi disponibili dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ciò nonostante, occorre il massimo sforzo della comunità scolastica per accrescere rapidamente detta percentuale, condizione prima per la ripartenza in sicurezza del prossimo anno scolastico.

Analogamente vale per gli studenti dai 12 anni in su, la cui copertura vaccinale consentirebbe, oltre alla presenza in sicurezza a scuola, anche la possibilità di fruire di ulteriori opportunità educative e formative, limitate se non compromesse dalla pandemia. È perciò necessario che la comunità scolastica, continuando a promuovere la conoscenza ed il rispetto delle regole anti-Covid, nel quadro dei propri compiti istituzionali, operi per far comprendere il valore della vaccinazione, sia ai fini della prevenzione del contagio e della tutela della salute (soprattutto dei soggetti più fragili), sia quale misura per la ripresa della normale vita scolastica e con essa della vita sociale del Paese».

Distanziamento e dpi
Il Cts raccomanda "laddove possibile in termini di condizioni strutturali-logistiche esistenti nei presidi scolastici, pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza... di mantenere il distanziamento interpersonale in posizione seduta". Il distanziamento, quindi, continua a costituire misura prioritaria di sicurezza.

L'impossibilità di mantenere i necessari distanziamenti nelle aule non determinerà, però, l'automatica interruzione della didattica in presenza quanto, piuttosto, esigerà l'adozione delle altre misure, ormai ben note, di prevenzione del contagio. Ivi incluso l'obbligo di indossare mascherine chirurgiche nei locali chiusi. Nella prospettiva della ripresa in presenza delle attività, ferma la tutela della riservatezza, il Cts raccomanda di assicurare l'osservanza dell'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie aeree in particolare per le persone non vaccinate e di garantire la tutela degli studenti le cui condizioni patologiche, pur consentendo la frequenza scolastica, li espongano a maggiori rischi associati al contagio da Covid-19.

Mensa
Il Cts richiama l'uso della mascherina da parte degli operatori durante la somministrazione dei pasti, senza prevedere l'obbligatorio ricorso all'impiego di stoviglie monouso. Trova conferma la necessità di assicurare il rispetto delle ordinarie prescrizioni di distanziamento nelle fasi di ingresso e uscita dai locali dedicati alla refezione e di igienizzazione personale e degli ambienti mensa.

Ingressi e uscite
Permane lo scrupoloso rispetto delle ben note regole di distanziamento, pulizia degli ambienti, lavaggio delle mani, ordinati ingressi e uscite da scuola, astensione dalla frequenza di personale scolastico e studenti con sintomi febbrili o in quarantena, limitazione e controllo negli accessi di personale estraneo

Screening e tracciamento
In vista della ripresa della frequenza scolastica, il Cts non valuta al momento utili test diagnostici preliminari all'accesso a scuola ovvero in ambito scolastico. Rimangono, di converso, confermate le ordinarie procedure di trattamento di sospetti casi positivi da gestire, come di consueto, in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.