Due dati su tutti spiccano nell'ultimo bollettino Covid della Asl di Frosinone. I contagi tornano a superare quota 20, ciò non accadeva dai 23 del 30 maggio, mentre era dal 26 maggio con 26 che non se ne contavano di più rispetto ai 24 di ieri. Inoltre, per la prima volta dai 14 casi di Alatri del 19 maggio, un comune, Frosinone, registra in una sola giornata un numero di positivi in doppia cifra (10, come il 9 maggio). È l'effetto dell'abbassamento del livello di guardia, come pure dei festeggiamenti per gli Europei di calcio, che ora presentano come temuto il conto in termini di contagi.

Prosegue, dunque, anche in provincia di Frosinone l'inversione di tendenza con la crescita dei casi. Nell'ultimo bollettino i 24 casi sono così distribuiti: 10 a Frosinone, 3 a Sora, 2 ad Alatri e Ferentino, 1 ad Anagni, Boville Ernica, Cassino, Ceprano, Fontana Liri, Supino e Villa Santa Lucia. L'andamento si riflette anche sui principali indicatori: il tasso di positività balza, in 24 ore, dall'1,27% al 3,46%, mentre l'incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti passa dal 12,58 di martedì al 16,14 di ieri. Mercoledì scorso era il 5,24. Il 7 luglio il 3,77, ma soprattutto si supera la soglia dei 15 per la prima volta dai 16,14 del 5 giugno.

Altro elemento da considerare, visti i 9 negativizzati, è che per il quinto giorno di fila si contano più positivi che guariti. Ciò non accadeva dal periodo 11-15 marzo, ultimi giorni di una serie di 27 giorni consecutivi con più positivi che negativizzati. Anzi, fino al 14 luglio si contavano 63 giorni filati con più negativizzati che casi, al punto che il bacino degli isolati a casa si è decisamente livellato. Che il trend di questi ultimi giorni stia cambiando è dato pure dal confronto degli ultimi 21 giorni.

Frosinone passa da 0 casi (1-7 luglio) a 5 (8-14 luglio) a 11 (15-21 luglio), Cassino da 3 a 0 a 3, Alatri da 0 a 0 a 2, Ceccano da 1 a 0 a 2, Ferentino da 1 a 4 a 6, Anagni da 1 a 0 a 3, Sora da 0 a 1 a 7, Monte San Giovanni Campano da 0 a 0 a 3, Ceprano da 0 a 0 a 4, Boville Ernica da 0 a 3 a 2, Supino da 0 a 0 a 3. A luglio si hanno 16 casi a Frosinone contro i 19 totali di giugno, a Cassino 6 (erano 11), ad Alatri 2 (22), a Ferentino 11 (4), a Sora 8 (21), a Monte San Giovanni Campano 3 (18), a Boville Ernica e Broccostella 5 (0), a Supino 3 (4).

La media di questa settimana è di 12,33, a mercoledì scorso erano 3,66 per poi chiudere, a domenica, a 7,29, prima settimana in rialzo dopo cinque consecutive di discesa e quindici delle ultime diciassette. Finisse così,  sarebbe la prima settimana in doppia cifra media dai 17 casi giornalieri del periodo 24-30 maggio. Nelle ultime settimana la media dei contagi è stata di 7,29 dal 12 al 18 luglio, di 2,57 dal 5 all'11 luglio, di 2,86 dal 28 giugno al 4 luglio, di 3,71 dal 21 al 27 giugno, di 6,29 dal 14 al 20 giugno, di 9,71 dal 7 al 13 giugno, di 8 dal 31 maggio al 6 giugno, di 17 appunto dal 24 al 30 maggio.
Lo scorso anno, a metà luglio, si contavano appena 4 casi totali tra il 13 e il 19 luglio e 2 dal 20 al 26 luglio con ben 10 giornate su 14 senza contagi.

L'impennata dei contagi, lo scorso anno, si riscontrò al ritorno dalle ferie di agosto, dalla seconda parte del mese in poi. Ieri, l'Asl di Frosinone ha superato il traguardo dei 430.000 vaccini, superati di 793 unità.
L'incremento giornaliero è stato di 5.056. Sono 190.324 le persone che hanno completato il ciclo. Nel Lazio i vaccinati sono 6.380.815 (più 630.370) e 2.858.413 gli immunizzati. «L'incidenza nel Lazio dei casi positivi ogni 100.000 abitanti nella fascia di popolazione over 50 rappresenta meno del 5% ed è più bassa di almeno 10 volte l'incidenza complessiva».

Lo comunica l'Unità di crisi della Regione Lazio.
«Questo significa prosegue la nota che il virus sta circolando soprattutto tra i giovani ed è indispensabile che si vaccinino, per due motivi: contribuire a ridurre la diffusione e raggiungere l'obiettivo dell'immunità di gregge che significa la messa in sicurezza dell'intera comunità. Nel Lazio si stanno sequenziando il 100% dei casi positivi e la variante Delta ad oggi è superiore al 60%, per questo è importante vaccinarsi e completare il ciclo vaccinale. Oggi (ieri, ndr) arriviamo a 6,4 milioni di somministrazioni di vaccino e registriamo 0 decessi a testimonianza che la vaccinazione riduce le complicazioni».