La terra della Valle dei Santi restituisce un'altra traccia del passaggio della seconda guerra. Ieri mattina è stato ritrovato a Sant'Andrea del Garigliano un residuato bellico, nel borgo di Santa Maria, nei pressi del centro urbano. Per rimuoverlo in sicurezza, sono giunti sul posto gli uomini dell'Esercito e i Carabinieri. Da quasi ottant'anni l'ordigno giaceva, silente, pericoloso, minaccioso, ignoto, a due passi da abitazioni e negozi. Tante, negli anni, le bombe rimosse nei terreni dei paesi del Cassinate, anche a causa dei bombardamenti delle truppe alleate.

Il paese, durante la seconda guerra mondiale, venne infatti a trovarsi sul tracciato della Linea Gustav, la linea di difesa che i Tedeschi costruirono per fermare l'avanzata delle forze alleate che, nel frattempo sbarcati a Salerno, puntavano verso Roma attraverso la via Casilina che passava per la valle del Liri. Il paese ricostruiamo con il sindaco Giuseppe Rivera ha conosciuto le distruzioni e la morte di molti concittadini che si sono contraddistinti per il loro valore sia a Sant'Andrea che nei teatri di guerra altrove. Il 5 febbraio del 1944, in località Pontiera, i Tedeschi fucilarono quattro contadini per rappresaglia a seguito del ferimento di un militare.

Un concittadino, il capitano Antonio Gagliardi svolse un ruolo significativo per la Resistenza nell'area. Egli, conosciuto in ambito partigiano come T13, organizzò un gruppo partigiano che si contrappose L'ordigno rinvenuto ai tedeschi favorendo la vittoria degli alleati.
Gagliardi in seguito diventò il sindaco del paese, un sindaco amato e ricordato ancora oggi. Un altro concittadino, Antonio Galasso, ufficiale dell'esercito italiano a Cefalonia insieme agli altri eroici soldati del 17º Reggimento Fanteria della Divisione "Acqui" si oppose alla resa incondizionata "offerta" dai tedeschi e morì combattendo per l'onore della Patria. La liberazione di Sant'Andrea del Garigliano, che fa parte del gran percorso della Memoria, avvenne il 13 maggio 1944. Oggi, di quella tremenda esperienza a monito dei popoli per la ricerca della pace, rimane un piccolo museo di guerra e il monumento ai Caduti.

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