Le macchinette che distribuiscono bevande nel nuovo e nel vecchio ospedale prese d'assalto. In due noti ne sono state scassinate quindici con il frullino. Lo denuncia l'impresa Ristoda che ora chiede aiuto alle istituzioni. Il danno lamentato si aggira sui 20.000 euro. Logico che, a queste condizioni, l'impresa che occupa una settantina di dipendenti potrebbe metterci poco a decidere di chiudere i battenti.

Da sabato notte in due sole notti sono stati distrutti 15 distributori di caffè, bevande fredde e snack. «I casi - fa sapere il titolare - sono avvenuti all'ospedale Spaziani (direzione generale, psichiatria, servizi veterinari) e all'Umberto I presso il cup e all'ingresso principale». La Ristoda, che ha presentato denuncia, ha subito danni per circa 20 mila euro. E ora i dipendenti, «proprio per questi eventi rischiano di perdere il lavoro».

Dalla ditta ribadiscono la fiducia nelle istituzioni, ma chiedono una mano: «da soli non ce la possiamo fare».
Il punto è che l'azienda, che già in passato ha denunciato casi simili, si era attrezzata con delle barre di ferro per proteggere i distributori dagli assalti dei malintenzionati. Ma chi ha agito si è portato da casa il frullino con il quale ha devastato - indisturbato nonostante il rumore - le macchinette, sottraendo merce e denaro. Un aiuto potrebbe ora arrivare dalle telecamere della videosorveglianza. Il timore è che chi è riuscito a compiere una tale razzìa possa ripetersi nelle prossime notti.

In passato, la Ristoda aveva lanciato altri appelli. Lo aveva fatto nell'aprile del 2019 e nell'aprile del 2018 sempre dopo alcuni assalti che avevano reso inservibili le macchinette installate in ospedale. E ora, come allora, si ripete il problema della sicurezza nelle ore notturne per gli arredi, ma anche per gli operatori.