La tomografia computerizzata, meglio nota come TC, è un esame indispensabile per la diagnosi precoce e per valutare l'andamento di una malattia. Consente di fare diagnosi precise su patologie del sistema nervoso, di organi addominali, del torace, e dell'apparato muscolo scheletrico. Il suo principale impiego è nello studio dei tumori, in particolare quelli di piccole dimensioni o localizzati in posizioni difficilmente raggiungibili con altre tecniche diagnostiche. Un esame che, in moltissimi casi, può salvare la vita.
In questa fase di emergenza sanitaria legata al Covid-19 la TC ha dimostrato la sua importanza nella valutazione degli effetti a lungo termine della malattia, soprattutto in quei pazienti che hanno contratto polmoniti interstiziali.

Nella Casa di Cura INI Città Bianca c'è un reparto di Diagnostica per Immagini che opera con macchinari altamente tecnologici e di ultima generazione. A guidarlo il dottor Luigi Azzarri. Lo abbiamo intervistato per capire quali patologie o sospetti diagnostici possono essere indagati con la metodica diagnostica TC e come viene impiegata nel monitoraggio dei pazienti post-Covid.

Dottor Azzarri, l'esame TC è una vera e propria necessità nella diagnosi di molte malattie. Quali patologie o sospetti diagnostici si possono indagare con questa metodica?
«I campi di applicazione della metodica diagnostica TC interessano pressappoco tutte le patologie toraco-addominali, cerebrali e osteoarticolari. In primis, devo sottolineare il ruolo fondamentale che riveste la TC nel campo della diagnostica delle malattie oncologiche e nel follow up dei pazienti oncologici in terapia. Il paziente oncologico deve essere sottoposto costantemente a studio TC per il corretto inquadramento della patologia e per valutare la cosiddetta stadiazione della malattia stessa, cioè dimostrare o escludere la presenza di ulteriori lesioni tumorali negli altri distretti corporei, le "metastasi".

Un momento fondamentale per la pianificazione della terapia. Altri importanti campi di applicazione della diagnostica TC riguardano il distretto cranio encefalico, in cui la metodica consente lo studio sia della scatola cranica per problematiche ossee, sia di natura oncologica che post traumatica dei tessuti encefalici, cioè del cervello propriamente detto, oltre a quelle oncologiche sopramenzionate, le malattia neurodegenerative, le malattie legate a disturbi del circolo cerebrale come le sofferenze cerebrali di tipo ischemico o emorragico, le patologie vascolari malformative (aneurismi vascolari cerebrali).

E' necessario precisare che per molte patologie che ho nominato lo studio di elezione è rappresentato dalla Risonanza Magnetica che ha il vantaggio di non usare le radiazioni ionizzanti e spesso può essere eseguita anche senza mdc. Ma il grande vantaggio della TC sulla RM è rappresentato dalla velocità di esecuzione dell'esame, se eseguito con apparecchiature multistrato come quella in dotazione al nostro Reparto, che viene svolto in poche decine di secondi e che quindi si traduce in una migliore accettabilità della metodica diagnostica da parte del paziente. Un altro campo di applicazione della TC riguarda lo studio del torace che, oltre ad occupare un ruolo primario nella diagnostica oncologia, rappresenta la metodica di elezione per lo studio delle patologie infettive ed infiammatorie del polmone, nonché delle patologie vascolari come aneurismi dell'aorta e le manifestazioni tromboemboliche del circolo polmonare».

Ecco, in ambito polmonare, quanto la TC è importante in questa fase di emergenza pandemica per valutare gli effetti del Covid-19 su quei pazienti che hanno contratto la malattia in forma grave?
«In questo ambito la TC è fondamentale. Siamo in una fase nella quale valutare e studiare gli effetti a breve e lunga distanza del virus è importantissimo per impostare la giusta terapia. La valutazione costante dei pazienti che hanno contratto le polmoniti interstiziali, anche a distanza di mesi, è utile per valutare eventuali esiti cicatriziali che configurano quadri di fibrosi polmonare responsabili di insufficienze respiratorie. Il Follow-up di questi pazienti ci permette di intervenire prima che gli esiti della malattia possano cronicizzarsi. E, nei casi nei quali purtroppo la malattia ha già lasciato strascichi importanti, di impostare un piano terapeutico mirato ed il più efficace possibile».

Quanto, in termini diagnostici, i macchinari all'avanguardia, come quelli dei quali dispone Città Bianca, fanno la differenza?
«L'elevata tecnologia e la qualità delle apparecchiature diagnostiche in dotazione alle strutture del Gruppo Ini permettono diagnosi mirate e precise. La nostra TC è un apparecchiatura multistrato che studia il corpo del paziente con multiple scansioni spirali ravvicinate, consentendo uno spessore di strato inferiore al mm ed una velocità di esecuzione della scansione tale da permettere lo studio di tutto il corpo in pochissimi secondi. Questo di fatto si risolve in una alta accettabilità dell'esame da parte del paziente. Ovviamente l'elevata tecnologia della macchina consente un'ottimale e completa valutazione delle patologie richiedenti lo studio con il mdc, consentendo quindi di visualizzare con alta attendibilità e accuratezza strutture dalle dimensioni millimetriche e permettendo la diagnosi delle relative forme patologiche».