Danneggiamento di cose sottoposte a sequestro. Questa l'accusa a cui deve rispondere C.G. un cinquantenne di Ferentino. Concluse le indagini.
L'uomo avrebbe fatto sparire ventidue bancali di pellet che aveva in custodia. È difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
Stando alle accuse, al cinquantenne, in qualità di custode giudiziario, era stato affidato il materiale sottoposto a sequestro probatorio a novembre dello scorso anno dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Treviso. Ma quando l'autorità giudiziaria ha chiesto il ritiro per provvedere alla distruzione, non ha trovato più il pellet. Pellet pari a 23.364 kg, in sacchi da 15 kg ciascuno, per un costo che si aggira attorno ai 10.000 euro.

Il ferentinate aveva, infatti, l'obbligo di conservazione e presentazione ad ogni richiesta dell'autorità giudiziaria, ma avrebbe sottratto il pellet in assenza di autorizzazione e in violazione del vincolo su essi gravante, così impedendo l'esecuzione del provvedimento di distruzione. I fatti contestati risalgono allo scorso mese di aprile. Per il quarantottenne è scattata l'accusa di danneggiamento di cose sottoposte a sequestro. Le indagini sono ora concluse e l'uomo si è affidato all'avvocato Cellitti per la difesa.