I carabinieri della stazione di Ceprano e la Polizia di Stato chiudono il Bar Mastro per trenta giorni. In esecuzione del provvedimento emesso dal questore, ieri mattina le forze dell'ordine hanno proceduto alla sospensione dell'attività di somministrazione di cibi e bevande, sita in piazza del Donatore.

La chiusura è stata disposta in applicazione dell'articolo 100 del Tulps che prevede che il Questore possa sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose, o che comunque costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.

E qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere addirittura revocata.
Ieri mattina, intorno alle 11,30, due auto dei carabinieri e una della Polizia si sono fermate davanti al bar sito nel centro del paese e hanno notificato il provvedimento al proprietario, chiudendo l'attività.

In realtà, già lo scorso dicembre il locale fu chiuso per rissa, poi fu erogata una sanzione a carico del proprietario per somministrazione di alcolici a minori, successivamente fu emesso un provvedimento di chiusura per 15 giorni. Ieri la sospensione dell'attività per 30 giorni, decisa dal Questore per la salvaguardia della pubblica sicurezza. Il provvedimento è stato emesso dopo una serie di passaggi e l'evolversi di situazioni poco rassicuranti che hanno minato la tranquillità del paese. Episodi spiacevoli, documentati anche dalle telecamere installate in centro che riprendono quanto accade in piazza, oltre alle persone coinvolte.

La sicurezza è fondamentale e la tranquillità su un territorio è garantita anche dall'azione costante di controllo e vigilanza svolta dalle forze dell'ordine, oltre che dai provvedimenti sanzionatori, frutto delle verifiche effettuate nel tempo. L'ordine e la sicurezza su un territorio sono prioritari, è importante tutelare i residenti del centro e gli altri esercizi pubblici che operano nella zona, oltre a tutta la cittadinanza.