Aveva minacciato di spezzarle le gambe, di buttarla dalla finestra. In preda a un attacco di ira aveva minacciato di mettere una bomba e di far saltare tutto.
Al via domani il processo nei confronti di Danilo Lanzi, 38 anni, di Fiuggi. Deve rispondere dell'accusa di minacce a pubblico ufficiale. Stando alle accuse, infatti, a gennaio del 2018, ha minacciato la responsabile del settore dei servizi alla persona del Comune di Fiuggi.
Tutto nasce dalla collocazione per l'espleamento della borsa lavoro assegnata al trentottenne. La collocazione individuata nei giardini pubblici. Ma l'uomo voleva essere in servizio al cimitero, posto assegnato, invece, al fratello.

La ricostruzione
Danilo Lanzi comparirà domani davanti al giudice. I fatti contestati risalgono al 23 gennaio di tre anni fa, quando l'uomo ha raggiunto il quarto piano dell'edificio in piazza Trento e Trieste. Ha bussato alla porta del settore servizi alla persona chiedendo informazioni in merito alla sua collocazione nei giardini pubblici. Ha iniziato a minacciare la responsabile dell'ufficio, motivando la sua reazione con la volontà di non essere collocato nei giardini pubblici a causa dei suoi problemi con la giustizia, poiché soggetti non meglio specificati sarebbero andati a dargli fastidio proprio lì. Avrebbe voluto il posto, assegnato per la borsa lavoro, nel cimitero, posto, invece, dato al fratello. E a tal proposito aveva minacciato di andare tutti i giorni al cimitero "per fare casino".

In alternativa chiedeva di ricevere dal Comune il compenso spettante dalla borsa lavoro anche per il periodo in cui non sarebbe stato impiegato in attesa di collocazione. Domani, dunque, al via il processo. Il fiuggino è difeso dall'avvocato Antonio Ceccani.