"Non voglio più mio figlio a casa con me. Ho paura delle continue minacce di morte e delle violenze. Mi chiede soldi in continuazione per acquistare la droga e quando nego di averli distrugge tutto. È arrivato anche a offrirmi sessualmente a mia insaputa agli spacciatori della zona in cambio della cessione della sostanza stupefacente".
Parole queste di una mamma che aveva denunciato il figlio, finito sotto accusa per estorsione. Ma davanti al giudice D.A.A.R. 48 anni di Ferentino, chiamata a testimoniare, probabilmente per scagionare il figlio ha negato la maggior parte delle dichiarazioni rilasciate ai carabinieri, sostenendo che solo la richiesta di denaro fosse veritiera.

Addirittura ha sostenuto che la mannaia da cucina che aveva precedentemente dichiarato fosse stata utilizzata dal figlio per minacciarla di morte, fosse semplicemente appoggiata su una bombola del gas e che mai il figlio l'aveva minacciata tenendola tra le mani.
La donna, difesa dall'avvocato Mario Cellitti, è ora accusata di falsa testimonianza. L' udienza si terrà il prossimo 17 settembre. La quarantottenne è a giudizio anche per furto.

Per questa accusa dovrà comparire davanti al giudice a dicembre. Stando alle accuse, durante il suo lavoro come badante, avrebbe sottratto con destrezza soldi alla donna che accudiva. Nel caso specifico che le contestano, avrebbe abbandonato l'anziana in bagno, mentre lei si appropriava dei soldi tenuti nel comodino, circa 150 euro. Ma è stata sorpresa dal figlio dell'anziana e denunciata.
Per la ferentinate, dunque, due procedimenti: uno per falsa testimonianza e l'altro per furto con le rispettive udienze a settembre e a dicembre. Anche nel secondo procedimento è difesa dall'avvocato Cellitti.