Sversamenti e odori nauseabondi. Il comitato Solfegna Cantoni torna a protestare: «Promesse non mantenute. E mancate risposte!». La scorsa settimana l'incontro tra i tecnici e l'amministrazione. Ora nuove proteste da parte del comitato in prima linea a sostegno dei cittadini della zona industriale che anche quest'anno hanno lamentato notti insonni, barricati in casa per gli odori insopportabili.

«Le comunicazioni e le informazioni sono sempre più incomplete e mai come oggi è stato così forte il silenzio da chi attendiamo risposte» tuonano gli attivisti. Che chiedono più trasparenza sul piano di monitoraggio ambientale e sui controlli. Poi proseguono: «Da parte nostra ci sono ancora, sotto gli occhi di tutti, sia l'atteggiamento di apertura che la volontà di collaborazione. Abbiamo cercato più volte un confronto diretto - continuano - ci dispiace che, negli ultimi tempi, sia diventato sempre più difficile avere un dialogo o ricevere un cenno di risposta.

Non chiediamo di decidere come, quando e con quali ditte eseguire i lavori necessari per risolvere i problemi partecipando ai processi decisionali. Ma chiediamo di poter essere informati e di poter avere il modo di sollevare dei dubbi su quanto si sta decidendo "sulla nostra pelle". Ci limitiamo a chiedere che, come rappresentanti di moltissime famiglie della zona, ci sia dato ascolto e che sia data la giusta attenzione alle nostre richieste e alle nostre esigenze».

Da tempo, proseguono gli attivisti, «segnaliamo problemi nella rete fognaria della zona industriale di Cassino che da 10 anni ha sempre il problema degli odori nauseabondi. Ma anche degli sversamenti dagli impianti con fuoriuscita di liquami anche nei fiumi e nei campi coltivati. Ma ad oggi nessuna risposta».