Era in aeroporto a Ciampino. Pronto per ripartire e raggiungere l'Irlanda dove lavora e da cui era tornato circa tre settimane fa per le vacanze e per stare con la famiglia. Proprio in aeroporto gli è stata notificata l'elezione di domicilio, denunciato per diffamazione aggravata nei confronti del leader della Lega, Matteo Salvini. Nei guai un ventitreenne di Ferentino.

I fatti
Era il 13 maggio scorso quando anche sulla cronaca nazionale è finita la notizia di un giovane di Ferentino accusato di aver insultato e minacciato il leader della Lega, Matteo Salvini. Sembrava che la questione fosse finita così e, invece, nella tarda serata di venerdì, al ventitreenne è stata notificata, dalla Polizia di frontiera aerea, l'elezione di domicilio.
Il giovane aveva pubblicato un post su Instagram contro il leader della Lega usando frasi minacciose e oltraggiose.

Frasi minacciose e offensive anche nei confronti dei figli e della compagna: "A Salvini gli devono piazzare una bomba che gli fa saltare in aria la casa... Così si cuce la bocca su certe tematiche, sto fascista...". Alla fine del post tanto di tag finale. L'autore delle minacce aveva oscurato il profilo Instagram dopo quanto accaduto.

Proprio il leader della Lega Salvini aveva commentato il fatto, scrivendo: «Io sono perché ognuno possa esprimere liberamente il suo pensiero, qualunque sia: non mi piacciono censure e bavagli. Ma in questi giorni mi sembra che i "democratici, tolleranti, e pacifisti" stiano superando ogni limite. Sbaglio?». Tanti i messaggi di solidarietà ricevuti dal segretario del Carroccio. Il ventitreenne deve rispondere dell'accusa di diffamazione aggravata. È difeso dall'avvocato Antonio Ceccani.