Operazione Bazar, ieri l'udienza davanti al gup. Tre imputati hanno patteggiato, cinque sono stati rinviati a giudizio, due hanno deciso il rito abbreviato. Altri cinque avevano già patteggiato a maggio scorso, mentre per un altro imputato è stata disposta "la messa alla prova".
Sedici in tutto le persone finite nel 2019 nell'inchiesta antidroga dei carabinieri delle compagnie di Frosinone e Alatri.

Stando alle accuse, utilizzavano serbatoi dell'auto sostituiti con "siluri" identici agli originali ma modificati per trasportare cocaina e hashish. Droga che da Casalecchio di Reno (Bologna), Ostia, Albania e Germania, arrivava in alcune piazze di spaccio della Ciociaria. Consegne settimanali, e quando non si riusciva a recapitare dall'Emilia, si raggiungeva Perugia.
Erano due le auto impiegate, quella su cui era nascosta la sostanza stupefacente e una staffetta con il compito di avvisare della presenza delle forze dell'ordine.

I viaggi erano effettuati con vetture a noleggio (se non erano disponibili quelle già predisposte), come una Fiat Multipla a metano. La droga arrivava in particolare a Frosinone, Ferentino, Fiuggi, Vico nel Lazio, Alatri e Sant'Elia Fiumerapido.

Rinviati a giudizio Fjoralbi Fejzo, 24, albanese, di Ferentino; Felice Fiorini, 28, di Vico nel Lazio; Jesus Alfredo Santucci, 29, cileno, di Torre Cajetani; Massimiliano Severa, 54, di Fiuggi e Consuelo Di Lorenzis, 48, di Ostia. L'udienza è stata fissata per l'11 gennaio 2022. Hanno patteggiato Valentino Bronzetti, 32, di Vico nel Lazio; Patrizia Fiorini, 52 anni, di Vico nel Lazio; Marius Catalin Traistaru, 31, romeno, di Sant'Elia Fiumerapido. Avevano già optato per il patteggiamento anche Mateo Balliu, albanese, 24 anni, residente a Ferentino; Myftar Balliu, 29 anni, albanese, residente a Ferentino; Cristian Cavalli, 32, di Ferentino; Marco Biondi, 34, di Fiuggi e Lorenzo Sabellico, 44 anni, di Alatri. Messa alla prova, invece, per Alessio Corona, 32 anni, di Vico nel Lazio.

Hanno scelto, infine, il rito abbreviato Achille Terrinoni, 30, di Fiuggi, e Valerio Nanni, 36, anche lui della città termale. Nanni è stato condannato a un anno, mentre è stato assolto dall'accusa del trasporto della droga da Bologna. A Terrinoni inflitti 1 anno e 4 mesi. Entrambi difesi dall'avvocato Antonio Ceccani. Gli altri imputati sono difesi dagli avvocati Marco Maietta, Tony Ceccarelli, Giampiero Vellucci, Angelo Testa, Rachele Ludovici, Maria Grazia Patrizi, Gianluca Presutti, Paolo Di Benedetto, Riccardo Masecchia e Alioska Baccarini.
I trasporti di stupefacente finiti nel mirino dei carabinieri sono avvenuti da novembre del 2017 fino al 6 giugno 2018.

Lo stupefacente, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, veniva ceduto ad altri e poi immesso sul mercato in alcune piazze di spaccio tra le quali Fiuggi, Ferentino, Veroli e Vico nel Lazio. L'inchiesta è nata dopo le dichiarazioni di un confidente che ha messo in allarme i carabinieri che poi hanno condotto l'indagine utilizzando anche intercettazioni, appostamenti e, progressivamente che l'operazione si allargava, arresti e sequestri.