Infortunio sul lavoro nella cartiera Cerrone di Aquino.
Un operaio di 27 anni di Sant'Elia Fiumerapido riporta ferite all'avambraccio sinistro, inizialmente ritenute gravissime. E viene trasportato a Roma. L'incidente avvenuto nella prima mattinata di ieri nella cartiera Cerrone di Aquino ha fatto temere per il peggio.

Il giovane operaio sarebbe rimasto incastrato in un macchinario: poi l'allarme lanciato da alcuni colleghi e l'immediato trasferimento al Santa Scolastica. Con la paura che potesse essere compromessa la funzionalità dell'arto. Vista la situazione, è stato disposto dopo una prima stabilizzazione il trasferimento al Cto di Roma.
E ieri in tarda serata da ambienti medici sarebbe trapelata la notizia di un leggero miglioramento.

Ancora poco chiara la dinamica dell'incidente avvenuto all'inizio del turno di lavoro. Per cause al vaglio degli ispettori dello Spresal, il Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl, il giovane è rimasto improvvisamente incastrato in un macchinario.
Occorrerà capire se si sia trattato di un problema tecnico, di un fattore umano, dell'insieme dei due fattori.
E non si escludono ulteriori accertamenti proprio sul macchinario in questione.

La sfida
Il grave incidente è avvenuto a poche ore dal convegno in Regione sul lavoro, lanciando idealmente una "nuova" sfida: cercare risorse maggiori da investire sul piano della sicurezza e su quello della prevenzione.
Nell'incontro "Un ponte per il lavoro" si è tenuto un interessante confronto tra rappresentanti istituzionali, sindacali, esperti di politiche del lavoro e anche esponenti delle organizzazioni datoriali per guardare al futuro. Il Lazio come emerso dal confronto ha già stanziato, a febbraio scorso «245 milioni di euro per un piano di Politiche attive del lavoro definito assieme a 23 parti sociali e che si compone di 21 diversi interventi».
Ma appare chiaro quanto sia vitale e fondamentale occuparsi con altrettanta forza della sicurezza negli ambienti di lavoro.