L'acqua è un bene prezioso e bisogna correre ai ripari contro il suo spreco. Soprattutto in questo periodo di crisi idrica. La calura estiva riduce la portata delle sorgenti e dunque bisogna usarla con attenzione.
Così, mentre nelle scuole si sensibilizzano gli studenti con iniziative, mostre e concorsi volti a diffondere il messaggio che non è corretto sprecare l'acqua, in Comune si adottano misure importanti.

Il sindaco Roberto De Donatis, con un'apposita ordinanza, ha invitato la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte le fontanelle pubbliche per evitare inutili sprechi.

Nello stesso provvedimento sono previste sanzioni pesanti per chiunque violi il provvedimento: una multa che va da 25 fino a 500 euro (ai sensi dell'articolo 7 bis del decreto legislativo 267/2000). Non solo.
Nei casi più gravi o in caso di recidiva scatterà anche una denuncia all'autorità giudiziaria (in base all'articolo 650 del codice penale). Insomma, chi spreca l'acqua verrà sanzionato.

«L'adozione dell'ordinanza - argomenta il sindaco De Donatis - si è resa necessaria poiché la stagione estiva e la situazione di perdurante assenza di precipitazioni impongono il rigoroso contenimento del consumo dell'acqua potabile e la sua limitazione agli usi consentiti dalle condizioni dei contratti di somministrazione, al fine di migliorare la resistenza e la resilienza del sistema di approvvigionamento e di amministrare al meglio la risorsa in vista di possibili situazioni emergenziali che potrebbero crearsi a seguito di un prolungamento della attuale crisi idrica.
L'acqua è un bene pubblico ed esauribile, il cui uso è quindi assoggettabile a regolamentazioni e limitazioni in presenza di motivi speciali e di pubblico interesse e l'aumento dei consumi stagionali e la necessità di preservare la risorsa per limitare l'impiego dell'acqua potabile per usi diversi da quelli domestici».

Dal Comune annunciano quindi massima attenzione e il pugno duro contro chi spreca l'acqua incurante di quanto, specie in questo periodo, sia preziosa.