Giro di spaccio di cocaina dalla Spagna alla Ciociaria, passando per Bologna. Ammessi i riti alternativi e rinvio dell'udienza fissata al prossimo 8 settembre per tutte le discussioni. Tra gli indagati dell'operazione antidroga dello scorso anno, condotta dalla squadra mobile di Frosinone, il consigliere comunale di Ferentino, Nicola Dell'Olio, finito nei guai insieme al genero Gerardo Pisani, per il quale venne eseguita la misura della custodia cautelare in carcere, con i fratelli marocchini Aymen e Khalil Nadif residenti a Frosinone. Nell'inchiesta sono indagati anche Mirko Valenti, Emanuele Ansideri e Loredana Pisani.

I fratelli Nadif e Gerardo Pisani, secondo l'accusa, si sarebbero accordati per il trasporto di un carico di cocaina da Bologna con una Renault Twingo, allestita appositamente con un doppio fondo sotto il sedile anteriore lato passeggero che si apriva con un doppio comando elettronico. Tuttavia il viaggio finanziato, secondo la ricostruzione della procura, da Pisani e Aymen Nadif, era intercettato dalla polizia che sequestrava, il 2 dicembre 2018, 6,4 chilogrammi di cocaina suddivisa in sette panetti, dalla quale erano ricavabili 42.920 dosi medie singole e arrestava il corriere.

Nel mirino degli agenti è finita una conversazione del 23 gennaio 2019 del consigliere comunale. Secondo quanto ricostruisce il gip, sulla base dell'attività investigativa, Dell'Olio «si mostrava particolarmente preoccupato perché aveva dovuto prendere in consegna una partita di ben cinque chili di sostanza stupefacente da parte di un corriere incaricato da Gerardo Pisani». In pratica Dell'Olio si lamentava perché «quel carico gli era stato recapitato erroneamente nella sua abitazione su direttiva del genero Pisani e temeva che tale atteggiamento oltremodo spregiudicato di quest'ultimo potesse addirittura attirare "le guardie" a casa sua».

Nell'informativa si rimarca che «Dell'Olio aveva, in ogni caso, accettato la consegna dello stupefacente, occultandolo» in casa. Tuttavia, nel valutare quei passaggi, il gip ha ritenuto la condotta di Dell'Olio «una connivenza non punibile in attività delittuose altrui». Richiesta di rito abbreviato per Dell'Olio, Nadif e Valenti. Riti alternativi ammessi e rinvio all'udienza dell'8 settembre. Nel collegio difensivo Cellitti, Tagliaferri, Maietta, Vellucci e Masecchia.