Mortale a Ferentino, in cui ha perso la vita una bambina di Anagni: la Procura chiede ulteriori sei mesi di indagini. Alla luce degli accertamenti tecnici compiuti dal consulente della Procura, non si è infatti riusciti a rilevare il dato relativo alla velocità dell'auto, una Mercedes, guidata da R.D.A. un imprenditore di 68 anni residente ad Anagni e indagato per omicidio stradale.
Lo scontro, ricordiamo, è avvenuto il 24 novembre scorso in via Casilina, nel territorio della città gigliata, all'altezza dell'incrocio a Pontegrande, con una Peugeot guidata da una ventottenne di Ferentino e su cui viaggiavano la piccola di nove anni e la sorellina.

Ora la richiesta di ulteriori sei mesi di indagini. In particolare non è stato possibile risalire alla velocità del veicolo condotto dal sessantottenne, neppure a seguito di un recentissimo accertamento che ha coinvolto addirittura la casa madre, azienda costruttrice. Accertamenti che hanno visto coinvolti tecnici, i quali hanno utilizzato una speciale strumentazione che ha scandagliato il delicato software della macchina.
In questi sei mesi la Procura dovrà porre in essere ulteriori accertamenti tecnici per rilevare il dato fondamentale della velocità con la quale la Mercedes avrebbe impattato contro la Peugeot condotta dalla baby sitter.

Oltre all'imprenditore anagnino, risulta indagata anche la ventottenne difesa dall'avvocato Alessia Maggi. Mentre l'anagnino è difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci. La famiglia della piccola è assista invece dall'avvocato Calogero Nobile