Pensava che quella di domenica sera potesse essere una serata tranquilla e trascorsa come la maggior parte degli italiani a seguire gli azzurri nella finale degli Europei 2020 contro l'Inghilterra. Erano in casa, ma probabilmente, stando alle accuse, in preda ai fumi dell'alcol, ha picchiato la compagna, tentando addirittura di buttarla dal balcone. Lei è riuscita a fuggire, insieme ai figli, e a raggiungere i genitori. Ma lui, un ventiseienne di Ferentino, non si è rassegnato.

Dopo qualche ora, mentre nelle vie e nelle piazze si festeggiava la vittoria dell'Italia laureata campione d'Europa, ha raggiunto l'abitazione dei suoceri e ha continuato ad aggredire la compagna, scagliandosi anche contro i genitori di lei. Arrestato per maltrattamenti in famiglia.

I fatti
Quello dell'altra sera, sempre stando alle accuse, non sarebbe il primo episodio di violenza nei confronti della ferentinate. I fatti in un'abitazione del centro storico. In più occasioni i residenti hanno sentito le urla e soprattutto nell'ultimo periodo diversi anche gli interventi delle forze dell'ordine. Domenica sera l'ennesima lite sfociata in aggressione. Il ventiseienne ha insultato e picchiato la compagna. Avrebbe, inoltre, tentato di buttarla dal balcone. Il tutto anche davanti ai figli. E proprio con i figli è poi fuggita dai genitori.

Pensava di essere al sicuro e invece il ventiseienne nel cuore della notte ha raggiunto l'abitazione dei suoceri.
Ma non con l'intenzione di chiedere scusa. Anzi, ha continuato a picchiare la donna e ha aggredito anche i genitori che hanno cercato di difendere la figlia. Quindi la richiesta di aiuto. Il ferentinate è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. È difeso dall'avvocato Mario Cellitti.