La settantaduesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone si è aperta con 2 nuovi casi. Su 247 tamponi effettuati. Con un tasso di positività dello 0,80%. Ma resta quello vaccinale il fronte più importante in questa fase. Insieme però al tracciamento che la Asl sta facendo per cercare di contenere la variante Delta. In Ciociaria i casi riferibili alla mutazione del virus restano due, ma inevitabilmente aumenteranno.

D'Alessandro in trincea
Alza ulteriormente il livello di concentrazione Pierpaola D'Alessandro, direttrice generale dell'Azienda Sanitaria Locale. Rileva: «Oggi in Ciociaria sono state praticamente raggiunte le 400.000 dosi di vaccino somministrate. Un grande successo, ma bisogna fare di più per non farci trovare scoperti in autunno» In effetti la campagna di vaccinazione prosegue con numeri imponenti. Ma occorre porsi il problema di quello che può succedere in autunno. Continua il direttrice generale della Asl: «È fondamentale che le persone capiscano l'importanza di vaccinarsi per raggiungere una copertura totale e non dare nessuna possibilità al virus di insidiarsi tra di noi». L'appello della manager «è rivolto a tutti coloro ancora non vaccinati a prenotare il vaccino prima possibile e non rinviarlo a dopo l'estate, perché potrebbe essere troppo tardi». Argomenta: «Sicuramente la fascia d'età degli anziani è ben coperta, in particolare quella degli over 60, con oltre il 70% già vaccinata. L'adesione tende a calare con l'abbassamento delle età, soprattutto nella fascia 40-60 anni, essendo il 50% vaccinata». L'attenzione è rivolta ovviamente anche in Ciociaria alle mutazioni del Coronavirus: la vaccinazione acquista sempre più importanza, soprattutto in questo momento. Pierpaola D'Alessandro afferma: «Serve senso di responsabilità per sé stessi e per gli altri. Dobbiamo evitare il ritorno dell'infezione una volta superata l'estate. Forse ci siamo dimenticati, siamo nella stessa situazione dell'anno scorso con pochi contagi, poi a settembre le condizioni sono cambiate rapidamente. Non possiamo permetterci altre chiusure a settembre».

Il trend
Dicevano dei 2 nuovi casi di ieri. Ci sono stati pure 3 negativizzati. Zero decessi per il diciannovesimo giorno consecutivo. E negli ultimi trentaquattro giorni c'è stata soltanto una vittima per Covid in provincia. Questo l'andamento della settantunesima settimana: 0 casi il cinque luglio, 3 il sei, 1 il sette, 5 l'otto, 2 il nove, 4 il dieci, 3 l'undici. Un totale di 18, per una media quotidiana di 2,5. Le medie giornaliere delle ultime settimane: 125,85 nella cinquantasettesima, 96,42 nella cinquantottesima, 74,85 nella cinquantanovesima, 74,28 nella sessantesima, 58,71 nella sessantunesima, 56,42 nella sessantaduesima, 41,14 nella sessantatreesima, 26 nella sessantaquattresima. E 16,28 nella sessantacinquesima, 8 nella sessantaseiesima, 9,71 nella sessantasettesima, 6,28 nella sessantottesima, 3,7 la sessantanovesima, 2,85 la settantentesima, 2,5 nella settantunesima. Poi ci sono le medie mensili dei contagi, altrettanto significative: 13,8 casi al giorno a marzo 2020, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87. A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media di 101,42. A febbraio 3.526 nuovi casi, per una media giornaliera di 125,92. A marzo 2021 i contagi sono stati 6.063, per una media quotidiana di 195,58. Ad aprile 2.612 casi. Per una media di 87,06. Per quanto riguarda il mese di maggio, 1.056 nuovi casi. Per una media di 34,06 ogni ventiquattro ore. A giugno 189 casi. Per una media di 6,3 ogni ventiquattro ore. A luglio 34 casi in dodici giorni. Per una media di 2,83 ogni ventiquattro ore.
Quindi c'è la curva dei decessi. qQuesto l'andamento completo: 25 morti per Covid a marzo 2020, 23 ad aprile, 2 a maggio, 8 a giugno, poi 0 sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre, 9 ad ottobre. Quindi l'impennata: 100 a novembre, 98 a dicembre, 73 a gennaio 2021, 73 a febbraio, 100 a marzo, 103 ad aprile. Poi la discesa: 34 a maggio e 5 a giugno. Nel mese di luglio finora non si sono registrati decessi.

L'incidenza
L'incidenza di nuovi casi settimanali ogni 100.000 abitanti è di 4,19. Oltre i 250 scattava automaticamente la zona rossa. Dal 27 febbraio al 5 marzo i casi erano stati 1.493, con un'incidenza di 312,997 ogni 100.000 abitanti, dal 6 al 12 marzo erano saliti a 1.738 e 364,360. Dal 13 al 19 marzo sono stati 1.500, con un'incidenza di 314,465. Nella settimana del picco (2-8 novembre) l'incidenza era stata di 428,511. Nella settimana compresa tra il 19 e il 25 marzo sono stati rilevati dalla Asl di Frosinone 1.139 nuovi contagi. Un'incidenza settimanale di 238,78 casi ogni 100.000 abitanti. Nella rete ospedaliera della provincia di Frosinone sono ricoverati 5 pazienti Covid. Libere da settimane le terapie intensive.

La profilassi
La provincia di Frosinone è ormai sulle 400.000 dosi somministrate. Nel tardo pomeriggio di ieri si era arrivati a quota 397.012. Con 165.103 persone che hanno completato l'intero percorso. La popolazione target è di 410.000 unità. Il 40,2% della popolazione ciociara ha ultimato il ciclo vaccinale. Per quanto riguarda invece le persone che hanno ricevuto almeno una dose il conto è più complesso, perché dal totale non vanno conteggiati quelli che hanno finito la profilassi (o con due dosi oppure con il monodose Johnson & Johnson). In ogni caso è evidente che si parla di numeri e percentuali molto alte. Per quanto riguarda il Lazio, superate le 5,9 milioni di dosi somministrate. Rileva Alessio D'Amato: «Il 52% degli adulti ha concluso il percorso vaccinale».
Queste le coperture vaccinali per fasce di età nella Regione Lazio: il 95% per gli over 80, il 90% per chi ha tra i 70 e i 79 anni, l'84% per la fascia 60-69 anni.
Poi: 72% per i 50-59 anni, 61% per i 40-49 anni, 52% per i 30-39 anni, 48% per i 20-29 anni, 25% per i 12-19 anni.

La posizione di D'Amato
L'assessore regionale alla sanità insiste:«Occorre mantenerealta l'attenzione, usare la mascherina quando non è garantito il distanziamento, vaccinarsi prima di andare in vacanza. Soprattutto la fascia dei più giovani». In un'intervista al quotidiano La Repubblica (nell'edizione di ieri), Alessio D'Amato ha detto fra le altre cose: «Ci dobbiamo abituare alla convivenza con il virus. Ora noi dobbiamo spostare l'attenzione più che sul numero di casi, alla loro gravità e alle ospedalizzazioni. Quando arriveremo ad un tasso del 70% di immunizzazione si potrà pure avere qualche centinaio di casi al giorno, ma poche persone in ospedale, questo significa convivenza». E ancora: «Basta poco per contrarre la variante Delta, ci aspettiamo un aumento nei prossimi giorni. Il punto fondamentale è vaccinarsi, i casi tra coloro che hanno completato il ciclo è di meno del 2%. Ora i due terzi dei nuovi positivi è nella fascia 20-30 anni, la più esposta perché meno vaccinata. Ma noi arriveremo l'8 agosto ad avere il 70% dei cittadini immunizzati. E andremo oltre». D'Amato ha pure ribadito il suo pensiero sul Green pass. Notando: «Il Governo deve omologarsi alle indicazioni europee, concederlo solo con doppia dose e dire a tutti che si parte solo così. E il pass dovrà servire in autunno per tutte le iniziative, se non vogliamo tornare indietro». Il quotidiano La Repubblica ha sottolineato altresì: «La regione Lazio, quando finirà le scorte di questo vaccino (ndr: Astrazeneca), non ne prenderà più. Lo ha comunicato nei giorni scorsi l'assessore alla sanità Alessio D'Amato al commissario Figliuolo. Si punterà eventualmente, a vaccinare con J&J, ritenuto più versatile».

Il bollettino
Ieri in Italia 888 contagi. Domenica erano stati 1.391.
Sono state invece 13 (6 in più rispetto al giorno precedente). I casi in Italia dall'inizio dell'epidemia sono 4.272.163, i morti 127.788. I dimessi ed i guariti sono invece 4.103.949. Nel Lazio 172 contagi, 8 in più rispetto alle ventiquattro ore precedenti. C'è stato anche 1 decesso. E 183 guariti. Sono stati effettuati quasi 10.000 test: 5.000 tamponi molecolari e oltre 4.000 antigenici. Il rapporto tra positivi e tamponi molecolari è al 3,7%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende all'1,7%. L'incidenza della variante Delta nel Lazio è al 43%. In un'intervista al Corriere della Sera, Antonio Magi, presidente dell'ordine dei medici di Roma, ha affermato: «I contagi aumentano, così rischiamo chiusure estive e zone gialle». Aggiungendo: «I vaccini tutelano da questa variante e il Lazio ha ottimi numeri di immunità, ma serve senso civico».