Oltre il 50% di incremento rispetto al primo semestre del 2020, ma quasi il 20% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2019. Ed è con due anni fa che bisogna fare un paragone per avere un'idea reale della produzione attuale, dei numero dello stabilimento Fca Cassino Plant. Ad illustrare le cifre di Stellantis è stata ieri mattina la Fim-Cisl in un'apposita conferenza stampa nella quale è stata fatta la panoramica su tutti gli stabilimenti italiano del Gruppo. I numeri, freddi, non lasciano spazio alle interpretazioni.

La "fotografia" scattata dalla Fim-Cisl il 30 giugno 2021 mette in mostra, senza veli, una situazione molto preoccupante per il sito pedemontano. Partiamo dal numero dei dipendenti, ancor prima che da quello delle vetture prodotte. Ebbene, c'è poco da stare allegri: nel corso dell'ultimo anno e mezzo si è ridotta di oltre 1.000 lavoratori, passando da circa 4300 a 3.289. Ad aumentare, invece, sono i giorni in cui si è fatto ricorso agli ammortizzatori sociali. Rileva la Fim-Cisl nel suo report: «Sono mediamente circa 500 i lavoratori giornalmente in cig, che si alternano in rotazione, a cui bisogna aggiungere circa 46 giorni di chiusura collettiva con Cassa Integrazione che ha coinvolto tutto l'orga nico nei primi sei mesi del 2021, mentre sono circa 80 i lavoratori in trasferta presso altri stabilimenti Stellantis».

Ecco, quindi, i numeri relativi alla produzione: «Lo stabilimento di Cassino si è attestato con 22.966 veicoli nei primi sei mesi del 2021, con una crescita rispetto al 2020  fortemente condizionato dal lockdown. Infatti se prendiamo a riferimento il periodo pre-covid, la produzione è invece di circa -20% rispetto al primo semestre 2019». Nel dettaglio: sono state 22.966 le auto prodotte a Cassino dal 1° gennaio al 30 giugno; nello stesso periododello scorsoanno -ricordando però che a marzo e aprile lo stabilimento fu praticamente fermo a causa del lockdown si contano 14.692 vetture prodotte. L'incremento è dunque del 56,3%. Prendendo invece il numero delle auto prodotte nel primo semestre di quest'anno nel confronto con il 2019 si registra una flessione del 19,9%: due anni fa, al 30 giugno, si registravano, infatti 28.664 vetture realizzate. A influire è certamente lo stop a fine 2020 della produzione di Giulietta.

Le produzioni di Giulia e Stelvio si attestano a 22.966 unità, con il Suv Stelvio che rappresenta 2/3 della produzione. «È dal 2017 si rileva nel report della Fim-Cisl che continua la flessione sui volumi produttivi dello stabilimento di Cassino: attualmente lo stabilimento del Cassinese è al 10%-15% della propria potenzialità produttiva. La situazione sta avendo pesanti riflessi anche sull'indotto dello stabilimento. Le produzioni di Giulia e Stelvio, vengono ormai svolte su un unico turno centrale». Per tornare ai livelli del 2016, ovvero prima che inziasse la continua discesa dell'occupazione e della produzione, bisognerà attendere il 2022. Anche il secondo semestre non porterà infatti novità. Grecale, il Suv della Maserati, sarà sulle linee solo alla fine dell'anno, quindi i risultati inizieranno a concretizzarsi il prossimo anno. Nei primi sei mesi sono state già prodotte le prime pre-serie e il job-one è previsto nell'ultimo trimestre del 2021.

Quindi, per gran parte del 2021 lo stabilimento sarà condizionato solo dalle performance di Giulia e Stelvio.
Con il Grecale approderà a Cassino anche la piattaforma premium con motorizzazione ibrida che consentirà successivamente, probabilmente nel 2022, di svilupparla anche sugli altri due modelli di Alfa Romeo. Per la Fim-Cisl, il futuro piano industriale di Stellantis dovrà prevedere per lo stabilimento di Cassino un forte investimento in nuovi prodotti multimarca del settore premium. Infine la Fim-Cisl annota: «Siamo nella fase avanzata del completamento dei 5,5 miliardi di investimenti previsti nel piano industriale di Fca per il periodo 2019-2021. Anche negli ultimi incontri con i vertici di Stellantis sia a Mirafiori, che presso il Mise abbiamo avuto rassicurazioni che gli investimenti verranno ultimati. I nuovi lanci di produzioni sono rappresentati dalle due nuove Maserati: la Mc20 in produzione a Modena da aprile 2021 e a fine anno dal Grecale nello stabilimento di Cassino».