Schianto mortale sulla Flacca, disposti nuovi accertamenti. Si parte dai mezzi dei coinvolti - sia della vittima che degli indagati - sottoposti a sequestro dopo l'incidente in cui a perdere la vita lo scorso 18 giugno è stato l'ex ristoratore di Cassino Adelchi Fantaccione. Il cinquantasettenne, molto conosciuto in città, non ce l'ha fatta a sopravvivere al violento impatto tra il suo scooterone, due auto - una Citroën C3 e una Toyota Rav 4 - e un camper.

L'impatto avvenuto in territorio di Gaeta è stato devastante. L'ex ristoratore di Cassino è stato catapultato sull'asfalto, restando a terra. Ferite lievi, invece, per gli altri coinvolti, secondo quanto accertato nell'immediatezza. Ad assistere l'ex ristoratore in attesa dei soccorsi alcune persone prontamente intervenute. Sul posto un'ambulanza ed un'automedica, richiesta pure un'eliambulanza. Ma per l'ex ristoratore purtroppo non c'è stato nulla da fare.

Quindi, per consentire a tutte le parti di prender parte con propri consulenti all'autopsia, l'iscrizione nel registro degli indagati di tutti i conducenti dei mezzi: due uomini di Gaeta - C. G. di 21 anni e O. A. di 72 anni - e C. V., sessantenne di Sessa Aurunca (rappresentati dagli avvocati Piero D'Orio e Alessandro Mustillo), mentre la famiglia dell'ex ristoratore si è affidata all'avvocato Claudio Persichino.

Ieri nuovo tassello nell'attività di accertamento per far luce sulla dinamica: si riparte proprio dai mezzi. E sul tavolo questa volta c'è la richiesta di una perizia cinematica del sinistro. Così per la procura è stato nominato il professor Pinchera, mentre le parti hanno nominato a loro volta dei consulenti. Le operazioni peritali sono imminenti e il primo accesso è proprio quello che riguarderà sia lo scooterone della vittima ma anche gli altri mezzi. E non si escludono neppure ulteriori accertamenti.

Si vuole, cioè, valutare con grande scrupolosità qualunque dettaglio che possa chiarire ogni aspetto del drammatico incidente. Fondamentale l'analisi di ciò che "racconteranno" i mezzi coinvolti, elementi che dovranno essere messi a sistema con i rilievi effettuati dalle forze di polizia (frenate, posizioni dei veicoli, stato dei conducenti) e con le testimonianze raccolte negli istanti successivi all'impatto. E, se possibile, anche con le immagini di videosorveglianza pubbliche o private. L'inchiesta è solo all'inizio.