Era diventato un vero e proprio incubo per lei. Continue le botte e le minacce di morte, oltre agli insulti, alle offese, alle umiliazioni. In un episodio, davanti al diniego della donna di dormire con lui e avere rapporti sessuali, l'ha rincorsa e presa a calci e pugni.
In un altro l'ha svegliata nel cuore della notte dicendole che le avrebbe dato fuoco con la benzina. Lei ha trovato la forza di chiedere aiuto e fuggire. Lui, il marito di 56 anni, è finito nei guai con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Nei giorni scorsi è stata ascoltata la donna che ha raccontato le violenze costretta a subire. La prossima udienza si terrà il 2 dicembre. Il ferentinate è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

I fatti
Stando alle accuse, il cinquantaseienne in più occasioni ha maltrattato la moglie. L'ha percossa con schiaffi e pugni, le ha tappato la bocca affinché non chiedesse aiuto alla vicina di casa.
La donna ha dovuto fare ricorso anche alle cure dei dottori per un trauma cranico e la frattura alle ossa nasali. Per lei una prognosi di 25 giorni.
Sempre stando alle accuse, a ottobre del 2019, al diniego della moglie di avere rapporti, il cinquantaseienne l'ha strattonata spingendola verso la stanza da letto, l'ha picchiata e le ha tappato la bocca per non farle chiedere aiuto. In piena notte l'ha svegliata, minacciandola di darle fuoco con la benzina. Costretta, quindi, ad allontanarsi da casa e a rivolgersi al consultorio e al telefono Rosa per un'assistenza psicologica.

La prossima udienza si svolgerà il 2 dicembre di quest'anno. Nei giorni scorsi la moglie è stata ascoltata dal giudice nel tribunale di Frosinone e ha ripercorso alcuni momenti di violenze che le hanno cagionato sofferenze, privazioni e umiliazioni incompatibili con normali condizioni di vita.