Rotatoria all'incrocio per la ex Winchester, polemiche e stranezze hanno mortificato il possibile inizio del countdown. Lunedì scorso la seduta consiliare con all'OdG la variante urbanistica necessaria al completamento della pratica per la realizzazione della rotatoria al più famoso dei "bivi della morte", ha avuto un brutto epilogo: alcuni consiglieri della minoranza non hanno partecipato al voto abbandonando l'aula, motivando con la scarsa informazione pervenuta fuori tempo. In effetti, la stessa seduta non aveva ricevuto la dovuta informazione. Tornando alla rotatoria la storia è ultradecennale.

Nel 2004 l'Astral, grazie ai buoni uffici del sindaco Fiorito, decise di realizzare ben cinque rotatorie sul territorio anagnino, dal km 58 al km 68 della Via Casilina. Per cause ancora misteriose nessuna delle rotatorie prese il via, e nessuno ha spiegato che fine abbiano fatto progetti e finanziamenti. Intanto nel resto d'Italia le rotatorie sorgevano come funghi, in qualche caso (Ferentino, Colleferro) in numero forse eccessivo.
Nel 2017 il sindaco Bassetta decise che il gran numero di morti e feriti registrati all'incrocio ex BW meritasse interessamento, e in data 28.12.2017 alla "Ale Consulting" venne commissionato il progetto infrastrutturale. Dopo il cambio d'amministrazione, verifiche e sopralluoghi, il 15.07.2019 la società dell'ing. Umberto Rosatella depositò il progetto, notificato il 10.03.2020 ai proprietari privati interessati dai lavori.

Nessuno si oppose e in data 04.09.2020 venne dato avvio alla conferenza dei servizi. La soprintendenza archeologica diede il nulla osta prescrivendo la presenza di un addetto, e la regione Lazio autorizzò i lavori senza riserve. Il 07.12.2020 l'architetto Berardi emise determina di conclusione del procedimento. Dopo mesi di inattività l'ingegnere Alessandrello ha convocato per il giorno 28 giugno la "Ale Consulting" per la validazione necessaria all'approvazione del progetto, appuntamento rinviato per giustificato motivo. Il 29 giugno s'è tenuto il consiglio comunale, con votazione unanime dei presenti. Un'opera necessaria, indispensabile, attesa da decenni, passata in second'ordine per la vicenda del biodigestore ma non solo.