«La città di Alatri non partecipa ad un bando da 6 milioni di euro», questa la dura accusa del Polo civico. Durante il consiglio comunale del 28 giugno i consiglieri comunali Enrico Pavia, Tarcisio Tarquini, Maurizio Maggi e Nazzareno Costantini hanno presentato una interrogazione per conoscere le iniziative intraprese in merito.

«Purtroppo - sottolineano - il sindaco Morini e tutta la maggioranza che lo sostiene non hanno partecipato ad un bando della presidenza del consiglio dei ministri per la concessione di un contributo di finanziamento per la messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di nuovi edifici di proprietà comunale destinati ad asili nido, scuole dell'infanzia e centri polifunzionali per le famiglie».

La prima critica. «Il centro polifunzionale è un nuovo luogo d'incontro, pensato per i bambini da 0 a 6 anni e per le loro famiglie. Offre attività di educazione e svago per i bimbi e servizi di supporto per i loro genitori attraverso figure professionali competenti (psicologi, psicomotricisti, educatori, pedagogisti. La scuola dell'infanzia - proseguono - fa parte del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni ed è il primo gradino del percorso di istruzione, ha durata triennale, non è obbligatoria ed è aperta a tutti i bambini fra i 3 e i 5 anni».

«Il finanziamento poteva essere utilizzato - ricordano - in caso di approvazione dei progetti, per una serie di interventi tra i quali il risparmio degli affitti della scuola di Basciano e dell'Ipab Paolo e Adele Cittadini la ristrutturazione riqualificazione e messa in sicurezza della scuola dell'Infanzia di Collelavena, Fontana Scurano, la Fiura, centro storico, Mole Bisleti e Tecchiena, pensando anche alla realizzazione di nuove costruzioni per avere struttura più moderne e più comode per i nostri bambini».