C'è un tema, che riguarda l'inquinamento e la cancellazione delle prove in questa indagine relativa ai concorsi della Asl, che indica il grado di consapevolezza e premeditazione degli indagati.
Talvolta si sfiora il depistaggio, pure puntualmente riportato negli atti della squadra mobile di Latina e ora allegati al fascicolo delle prove. Claudio Moscardelli anche dopo l'arresto di Rainone cercò di minimizzare il suo rapporto con l'allora direttore del Reclutamento della Asl «asseritamente rivolto ad affrontare i problemi della sanità, finanziamenti per le strutture sanitarie come interventi al Goretti o a Formia o per il nuovo ospedale».

Illuminante ciò che accade a fine maggio, circa due settimane dopo l'arresto di Rainone: il 30 maggio il segretario provinciale del Pd invia a tutte le redazioni un comunicato nel quale «dichiara di essersi speso per rimediare alla penuria di medici e infermieri, oltre che nell'interesse dei precari, nell'intento si legge nell'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari di coprire la sua reale attività, svelata invece dalle intercettazioni e dalla messaggistica che descrivono altro scenario fatto di favorimento dei candidati a fronte di promessa, accettata, della scalata del presidente della commissione».

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