Prima il boom, poi la discesa nel 2020 e ora la nuova ripresa. È l'andamento di reddito e pensione di cittadinanza in Ciociaria, sulla base dei dati forniti dall'Inps. E anche in questo ambito si registra un effetto Covid. Nel primo anno di vigore dei sussidi, tra aprile e dicembre 2019, i nuclei richiedenti in Ciociaria sono stati 15.192, l'anno dopo la cifra dei richiedenti è scesa a 13.079, mentre nel periodo gennaio-maggio 2021 erano 6.144 (in risalita dai 4.792 di marzo). Sulla base dell'ultimo report disponibile, quello di giugno, riferito a maggio, i nuclei percettori di reddito di cittadinanza in provincia di Frosinone sono 10.889 e le persone coinvolte 23.575 per un importo medio mensile di 576,50 euro, a Latina sono 12.198 nuclei e 26.902 per un importo di 555,05.

Nel Lazio sono 117.427 nuclei (85.449 solo a Roma) per 246.865 persone (a Roma 178.273) per un importo medio mensile di 557,73 (a Roma 556,31). A questi si aggiungono i percettori di pensione di cittadinanza: 1.058 nuclei a Frosinone contro i 1.455 di Latina per un importo medio di 250,25 euro contro 281,82. Le persone coinvolte sono 1.180 in Ciociaria e 1.691 nel Pontino. Il totale ammonta a 24.755 nel Frusinate e a 28.593 in provincia di Latina con importi medi rispettivamente di 547,61 e 525,93. Per quanto riguarda il reddito di emergenza nel Frusinate si contano 4.668 nuclei per 8.691 persone e 503,52 euro.

Nel report dell'Inps dell'osservatorio statistico riferito al primo trimestre 2021 si legge: «Nell'anno 2019 (da marzo a dicembre) hanno presentato una domanda 1,6 milioni di nuclei familiari per una media mensile di 164 mila nuclei, 1,5 milioni per una media mensile di 122 mila nell'anno 2020, ed infine nel primo trimestre dell'anno 2021 hanno richiesto la prestazione 569 mila nuclei per una media mensile di 190 mila nuclei». I picchi sono nel primo trimestre del 2019 che coincide con l'attivazione e nell'ultimo trimestre del 2020, «principalmente imputabile al fenomeno dei rinnovi delle prestazioni giunte a termine del primo ciclo di erogazione del reddito di cittadinanza».

Nel primo trimestre del 2021 nuova crescita su valori pari al 74% di quelli registrati a marzo 2019.
Quanto ai numeri, si legge semprenel reportche«i nucleipercettori di almeno una mensilità di reddito o pensione di cittadinanza nell'anno 2019 sonostati 1,1 milioni,con 2,7milionidi personecoinvolte; 1,6 milioni, con 3,7 milioni di persone coinvolte nell'anno 2020, ed infine 1,5 milioni, con 3,4 milioni di persone coinvolte fino al mese di marzo». Inoltre, l'importo medio mensile erogato risulta crescente:«è aumentato del 12%, passando da 492 euro erogati nell'anno 2019 ai 553 euro erogati nell'anno 2021; l'in cremento registrato sull'importo del reddito di cittadinanza è pari al 10% mentre raggiunge il 22% in caso di pensione di cittadinanza. L'importo è mediamente superiore del 7% nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell'8% e del 14% rispettivamente nelle regioni del Centro e del Nord».

I numeri: «nel mese di marzo 2021 i nuclei percettori di reddito di cittadinanza sono poco più di 1 milione, pari al 92% del totale. I nuclei percettori di reddito di cittadinanza hanno unpeso maggiore nelle regioni del Sud e delle Isole, per poi diminuire man mano che ci si sposta verso le regioni del Centro e del Nord». A livello regionale il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/pensione di cittadinanza è in Campania (22% delle prestazioni erogate), seguita dallaSicilia(20%), dalLazio(10%) e dalla Puglia (9%). In queste regioni risiede il 61% dei nuclei beneficiari. Sempre a marzo l'importo medio del reddito di cittadinanza è di 559 euro.
Il 60% percepisce meno di 600 euro, mentre l'1% più di 1.200 euro. Per l'80% sono italiani, gli extracomunitari sono il 5%, un altro 4% europei.

DA NON PERDERE!

Tutti gli approfondimenti su questo argomento sono disponibili nell'edizione odierna, in edicola o nella versione digitale di Ciociaria Oggi.
EDICOLA DIGITALE: Approfitta dell'offerta, un mese a soli € 0.99