Cambiando l'ordine degli addendi la somma non cambia. Una regola che, in questi giorni, può essere tranquillamente applicata ai casi Covid in Ciociaria.
Da quattro giorni, infatti, si susseguono gli stessi numeri: 4 casi mercoledì, 3 il 1° luglio, 4 l'indomani e 3 ieri. Dunque 14 casi da mercoledì che diventano 16 contando da inizio settimana. E, se domani non si raggiungerà quota 10, cosa che ormai accade dal 15 giugno, questa settimana sarà migliore pure della precedente, chiusa a 26, il dato più basso dalla seconda ondata.

Al momento, la media settimanale è di 2,67 contagi contro i 3,71 dell'intera settimana precedente. Siamo ai livelli di settembre: 16 se ne registrarono anche dal 14 al 20 settembre. Da lì in poi fu un crescendo continuo con il dato settimanale che si issò prima a 99, poi a 105 a cavallo tra fine settembre e inizio ottobre, sino a salire ulteriormente a 711 tra il 12 e il 18 ottobre, a 1.283 la settimana successiva, per non parlare poi dei 2.044 a una media di 292 al giorno, quota massima finora raggiunta, tra il 2 e l'8 novembre. Da lì in poi il dato sarebbe oscillato tra i 500 e i 1.700 fino a fine aprile.

La giornata
Sono 3 dunque i nuovi positivi in provincia di Frosinone, E sono di Cassino, Amaseno e Pignataro Interamna. Segnalati anche 8 guariti e nessuna vittima. I 10 casi fino a questo momento registrati a luglio sono avvenuti in 10 comuni differenti. Il che, se non altro, è la dimostrazione che non ci sono focolai, ma solo casi isolati. Negli ultimi sette giorni si contano 3 casi ad Alatri, 2 a Cassino, Veroli e Roccasecca, poi 1 caso solo a Amaseno, Anagni, Arce, Atina, Ceccano, Ferentino, Fiuggi, Paliano, Pignataro Interamna, Ripi e Sant'Ambrogio sul Garigliano.
I decessi
La settimana continua senza vittime. Anzi, da dieci giorni non si hanno vittime, mentre si registra un solo decesso in 25 giorni. L'ultimo, infatti, è stato registrato il 23 giugno, il quinto del mese, e quello con i numeri più bassi dopo l'1 di settembre.
I guariti
Sono 8 i negativizzati in provincia di Frosinone. In questa settimana sono 44 e mai più di 12 al giorno. Calano i numeri con il calo dei contagi. La scorsa settimana i guariti sono stati 76, quella prima 117, quella terminata il 13 giugno 155, poi 218 nella prima settimana di giugno. Sono 18.749 i guariti nel 2021 in Ciociaria, in diminuzione ormai da marzo quando se ne contarono 5.659, poi 4.409 ad aprile, 2.206 a maggio e 569 a giugno.

Gli indicatori
Dopo quattro giorni consecutivi a 4,82 torna a scendere l'incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti. Ieri ha toccato il minimo storico della seconda ondata con 4,19. Venerdì scorso il dato era attestato a 5,87, mentre il 18 giugno era a 10,90. La diminuzione è ancora più marcata se il valore si raffronta con i 24,74 del 28 maggio, oppure i 71,91 del 14 maggio, i 105,03 del 30 aprile fino a retrocedere a quel 366,03 del 12 marzo durante la zona rossa che interessò la provincia di Frosinone ben prima che le restrizioni fossero estese a tutto il Lazio.

Anche il tasso di positività è ai minimi termini, ieri sotto lo 0,50% a 0,49%. Ciò significa che, attualmente per trovare un positivo, servono 200 test. La media della settimana è a 0,51% un po' meno dello 0,61% della settimana precedente, meglio anche dell'1,14% del periodo 14-20 giugno e dell'1,64% tra il 7 e il 13 giugno. Numeri che, progressivamente, stanno ulteriormente diminuendo rispetto all'ultimo periodo, mentre le differenze sono decisamente marcate se si considera che nel pieno dell'emergenza il tasso di positività aveva raggiunto anche il 16 con il 16,52% nella prima settimana di marzo.

I vaccini
«Circa 5,4 milioni di dosi somministrate, circa 2,2 milioni di cittadini ha chiuso il ciclo vaccinale», annuncia l'assessore alla sanità del Lazio Alessio D'Amato. Nello specifico, alle 20 di ieri sera, il totale delle somministrazioni era di 5.389.045 con una crescita nelle 24 ore di 51.178 e 2.166.470 persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
La Asl di Frosinone ha superato di 83 unità i 360.000 sieri. Rispetto alla giornata di venerdì l'incremento è stato di 3.718 unità. In un mese le dosi somministrate sono cresciute di 117.754, a una media poco inferiore alle 4.000.