Negli anni il Parco astronomico di Ceccano ha vissuto periodi di abbandono e degrado. Era il 1999 quando vennero ultimati i lavori di recupero di della ex cava nell'area lacerata da un'intensa attività estrattiva.
Ha ripercorso le fasi salienti della storia di questi due decenni Roberto Adinolfi, presidente dell'associazione "Spina nel Fianco", che oggi si occupa proprio della gestione e della cura del sito.

«L'idea - spiega Adinolfi - all'epoca era rivoluzionaria: recuperare un'area con la stabilizzazione dell'intero versante collinare, attraverso la costruzione di enormi gradoni in pietra, impedendo così a massi di staccarsi dalla sommità e cadere giù. Va sottolineato che tutta l'opera fu realizzata senza nemmeno un metro cubo di cemento, pertanto, tutto eco compatibile. Vennero installate meridiane solari, realizzati percorsi naturalistici e per bird-watching.

Un moderno impianto di irrigazione non poteva mancare perchè serviva ad alimentare le giovani piante (circa 300) destinate a rinverdire e ripopolare la collina. L'opera - prosegue Adinolfi - venne inaugurata con il taglio del nastro, tanti politici in prima fila e la banda comunale. Da quel momento, però, il parco venne risucchiato in un buco nero da cui non uscirà mai più. Nel corso degli anni, in tutte le campagne elettorali, il sito veniva inserito nel programma delle liste, senza mai però essere riaperto».

Quindi, il presidente di "Spina nel fianco" conclude: «Durante questi anni, spesso con l'allora consigliere Massimo Ruspandini abbiamo denunciato lo stato di abbandono di questa area. Dopo diversi appelli nell'arco di quasi un ventennio, nel 2018 grazie alla collaborazione delle associazioni "Spina nel fianco" e "Black Water", grazie all'Amministrazione Caligiore il parco è stato finalmente riaperto».

Dal 2018 in poi, l'area è diventata centrale per numerose iniziative per la promozione del territorio sempre nel pieno rispetto dell'ambiente. L'economia circolare del parco e le donazioni, sia di tempo sia di attrezzature necessarie per la sua manutenzione, sono un modello per tutta la nostra provincia. Tanto che oggi il Parco astronomico può essere considerato un esempio di come l'associazionismo può gestire delle strutture in modo eco-compatibile e eco-sostenibile un'oasi che viene continuamente migliorata e curata. L'ultimo esempio è la piantumazione di nuovi alberi in occasione della Giornata dell'Ambiente, alla presenza dell'assessore Riccardo Del Brocco e del senatore Massimo Ruspandini.