Da oltre un anno tutto il mondo lotta contro un virus invisibile, subdolo, pericoloso. Da oltre un anno l'intero pianeta si trova a combattere contro la pandemia del covid-19. Oggi la curva dei contagi si è notevolmente abbassata e la campagna di vaccinazione continua a viaggiare spedita per riuscire a raggiungere il maggior numero di persone. Ma nonostante la situazione sia in miglioramento non si può, e non si deve, dimenticare chi ha perso un proprio caro a causa del virus.

Tante le persone che non ce l'hanno fatta. Anche la città di Pontecorvo, così come tutto il resto del mondo, ha pianto le proprie vittime. In un bollettino che sembrava non fermarsi mai il numero di decessi è continuato a salire. Ventiquattro coloro che sono scomparsi a Pontecorvo lasciando un vuoto incolmabile nelle proprie famiglie. Persone che hanno perso la vita lontani da casa e dall'affetto dei propri cari.

Se oggi si guarda con ottimismo alla frenata dei contagi un pensiero va alle vittime. E così il vicesindaco Nadia Belli ha deciso di proporre un'iniziativa, accolta da tutti, che possa essere un ricordo costante presente e futuro di coloro che non ci sono più. Per questo motivo sono stati piantati degli alberi, nella villa comunale di piazza Porta Pia e in via Lungo Liri, con cui si vuol rendere onore alle vittime del coronavirus. «Il ricordo di tante vite spezzate e il dolore per tanti affetti perduti ci deve ora trasmettere la forza per vincere definitivamente questa sfida - ha affermato il vicesindaco Nadia Belli -

Abbiamo dimostrato di essere una grande comunità nei giorni di dolore. Dobbiamo esserlo anche ancora di più nei giorni della speranza e del riscatto. Per questo ringrazio tutti i consiglieri e il sindaco Anselmo Rotondo per aver approvato in consiglio comunale la proposta di piantare, nei pressi della Villa Comunale e di Via Lungo Liri, ventiquattro piante in onore delle vittime del Covid-19». E in questo momento da parte delle istituzioni torna anche l'appello a continuare a rispettare le misure di prevenzione perché, è necessario ricordarlo, il Covid ancora non è stato sconfitto.