La segnalazione di un campo in cui era stato coltivato del fieno, poi raccolto e pronto per l'uso nella zona delle acque rosse di Sant'Elia era arrivata solo pochi giorni fa. E la voce, unanime, degli ambientalisti aveva chiesto una ordinanza ad hoc per evitare che in quell'area fossero effettuate coltivazioni. E, ancor più, che quelle già raccolte diventassero cibo per gli animali. Ora, grazie all'utilizzo di un drone nell'ambito dell'iniziativa Ansmi "Paglia e fieno", sostenuta anche da Gre (Gruppo di Ricerca Ecologica) sono state scoperte coltivazioni nelle zone off-limits di via Lago, a Cassino. Ecco perché l'Ansmi (Associazione nazionale sanità militare italiana) provinciale ha inviato una segnalazione al Comune e ai militari del Comando forestale per indicare la presunta violazione, chiedendo di intervenire.

«La presunta violazione è quella dell'ordinanza 287 del 31 ottobre 2016. Da giorni tenevamo sotto controllo aereo la zona. Ieri mattina si è proceduto al taglio del fieno. Pertanto abbiamo inoltrato la segnalazione afferma il presidente Edoardo Grossi Confidiamo nell'intervento dei sempre solerti carabinieri forestali che dovrebbero impedire la raccolta e scongiurareche finisca nella catena alimentare». L'iniziativa "Paglia e fieno" annunciata di recente andrà avanti per tutta l'estate.

Proposta e posta in essere dall'Ansmi prevede interventi con un drone per monitorare le aree interdette alla coltivazione nei comuni di Cassino e Sant'Elia Fiumerapido, per verificare presunte violazioni delle ordinanze emesse dai sindaci, finalizzate alla salvaguardia della salute pubblica. «I nostri appelli nei giorni precedenti non hanno fermato chi imperterrito potrebbe minacciare la salute umana. Torniamo a chiedere un intervento» concludono gli attivisti di Ansmi e Gre.