Gli effetti dell'isolamento prolungato causato dal Covid19 allarmano gli psicologi e gli psichiatri. Ansia, paura, depressione, stress, il deterioramento dei rapporti sociali e il tutto porta ad una fase di allarme.
Basti pensare alle tante persone anziane che vivono da sole in casa ed hanno affrontato questo durissimo periodo, lontano da tutti ed impauriti.

Nella cittadina termale, da qualche anno è nata una struttura organizzata alla perfezione per andare incontro e curare disagi del genere. "Residenze di Esper", una struttura socio assistenziale a ciclo residenziale e semiresidenziale per persone con problematiche psico-sociali, che ha come scopo primario quello di migliorare la qualità della vita degli ospiti attraverso un sostegno psicologico, di attività ergoterapiche e/o di laboratori da svolgere individualmente o in gruppo, e di favorire l'incremento delle autonomie personali delle funzioni cognitive e sociali attraverso il manuale "VADO" (Valutazione di Abilità Definizione di Obiettivi).

La struttura si avvale di figure professionali altamente qualificate, sempre presenti all'interno della residenza, che operano con la massima cura e  competenza.
L'obiettivo è quello di "tenere occupati" gli assistiti con forme di disabilità attraverso laboratori sempre più specifici e mirati al miglioramento delle autonomie generali degli utenti.

La graduale trasformazione spiega l'inserimento, accanto ai terapisti, di educatori professionali in grado di individuare i bisogni e gli obiettivi possibili e accompagnare il singolo assistito nel lungo processo di riabilitazione. Responsabile della struttura è la dottoressa Simona Bianchini.