«Cara posta quanto mi fai soffrire. Ti aspetto e non arrivi mai». Sembra quasi il sospiro di un innamorato, in attesa delle belle parole della sua amata, se non fosse che siamo nel nuovo millennio dove ben altre sono le modalità di scambio di frasi dolci tra amanti.

Nella realtà dei nostri tempi, purtroppo, le attese si riferiscono soprattutto alle bollette, che molto spesso arrivano in ritardo, anche oltre la data di scadenza e, in alcuni casi, non arrivano proprio. Con grave disagio psicologico per gli utenti più ligi al loro dovere di rimettere il dovuto, talvolta anche con la beffa di dover versare un supplemento per l'incolpevole ritardato pagamento.

Quando va bene, perchè in alcuni casi si rischia anche il distacco temporaneo del servizio. Basti pensare ad un abbonamento Internet, ma anche telefonico, a cadenza e scadenza mensile. Molti sono così i cittadini che cominciano a lamentarsi, dopo un periodo di semi rassegnazione, perchè i fornitori che vogliono essere pagati diventano sempre più intransigenti.

Basta che passino una decina di giorni ed ecco che arriva il primo sollecito, con tanto di addebito di spese inserite sulla prossima bolletta. Sempre che arrivi.
I più distratti potrebbero anche rischiare il distacco per morosità.

Ma anche piccoli ritardi nel saldo rischiano di far cadere il cliente nella banca dati dei cattivi pagatori, il che può avere serie ripercussioni nella vita economica della persona, come la difficoltà di accedere ad un prestito per esempio. Insomma, non è più uno scherzo, le bollette non possono essere recapitate già scadute, come troppo spesso accade a detta dei cittadini santostefanesi. Un problema che non riguarda chiaramente soltanto questa zona, ma che va risolto.
Se esiste un servizio, quello postale, deve funzionare correttamente.