Il numero di vaccinati e di immunizzati è alto. E il Lazio prova a riconquistare un certa normalità, tanto che, da oggi, sarà possibile stare all'aperto senza mascherina. «Da domani (oggi, ndr) ha detto ieri l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato abbassiamo le mascherine all'aperto, è un segnale positivo. Ricominciamo dopo un anno e mezzo a conquistare spazi di normalità. Ma non dobbiamo smettere di stare attenti, la guardia deve sempre rimanere alta. Il Lazio è la prima regione italiana per numero di immunizzati sulla popolazione e in questo momento nella regione abbiamo un calo dell'incidenza pari a 12,83 ogni 100.000 abitanti. Stiamo riconvertendo i posti letto Covid, liberando le terapie intensive e assistiamo a un continuo miglioramento di tutti i parametri. Tutto questo è merito di una campagna vaccinale che prosegue spedita. Oggi siamo oltre i 5 milioni di somministrazioni e quasi 2 milioni di cittadini hanno concluso il ciclo vaccinale. Per l'8 agosto il 70% della popolazione del Lazio sarà immunizzata. Nel Lazio il 40% degli over 18 dell'intera popolazione ha completato il percorso vaccinale. Ripeto, siamo la prima regione italiana per dosi somministrate in percentuale sulla popolazione con l'88%. Ma questo risultato è anche frutto dell'attenzione e dell'osservanza delle regole da parte dei cittadini che hanno mostrato un senso civico encomiabile. Il mio invito è di non perdere di vista l'obiettivo, ovvero sconfiggere il Covid e di continuare a rispettare le regole di distanziamento, igiene e anche dell'uso della mascherina dove la situazione lo richiede, portatele sempre dietro. Uniti usciremo da questo periodo così duro».

Il Cts, tuttavia, tramite il proprio portavoce Brusaferro, ha voluto ricordare, in queste ore, come la parziale "liberazione" dalla mascherine non faccia venir meno le altre misure di sicurezza: le mascherine vanno indossate in quei contesti in cui si creino le condizioni per un assembramento (es: mercati, fiere, code, ecc.…); le persone devono sempre portare con sé una mascherina in modo da poterla indossare ogni qualvolta si creino tali condizioni; è raccomandato fortemente l'uso della mascherina nei soggetti fragili e immunodepressi e a coloro che stanno loro accanto; la mascherina deve essere sempre indossata negli ambienti sanitari secondo i protocolli in essere; deve sempre essere mantenuto l'obbligo di indossare la mascherina in tutti i mezzi di trasporto pubblico; devono essere rispettate le disposizioni e i protocolli stabiliti per l'esercizio in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative.

In definitiva, quando si deve, da oggi, indossare la mascherina? Quando dovremo continuare a usare le mascherine? L'obbligo decade all'aperto, nei luoghi dove non c'è il rischio di assembramento. Laddove mancheranno queste due condizioni, invece, i dispositivi andranno indossati. In bar, pizzerie, ristoranti e birrerie al chiuso o all'aperto varranno le regole attuali, ovvero la mascherina si potrà togliere quando si è seduti al tavolo di un bar o di un ristorante, mentre andrà indossata quando ci si alzerà per andare al bagno, per uscire dal locale o per pagare in cassa. In pratica il dispositivo andrà sempre indossato nei luoghi a rischio assembramento. Sarà sempre obbligatoria nei luoghi al chiuso come musei, cinema e teatri. Nei cinema o teatri all'aperto, invece, andrà indossata laddove ci sarà rischio assembramento. La mascherina resta obbligatoria, per adesso, all'interno dei negozi e dei centri commerciali, così come sui mezzi pubblici, su treni e durante i viaggi in aereo.

Intanto, il bollettino di ieri è stato abbastanza confortante. In provincia di Frosinone, su 494 tamponi effettuati, sono state riscontrate 4 nuove positività: una ciascuno a Fiuggi, Paliano, Veroli e Sant'Ambrogio sul Garigliano; 5 i negativizzati e nessun decesso. Per quanto riguarda il resto della regione, l'assessore D'Amato ha comunicato che «su oltre 5.000 tamponi nel Lazio (-3.128) e oltre 13.000 antigenici per un totale di oltre 18.000 test, sono stati registrati 93 nuovi casi positivi (+14), 1 decesso (-2), i ricoverati sono stati 209 (+15). I guariti sono stati 119, le terapie intensive sono 57 (-3). Il rapporto tra positivi e tamponi è all'1,8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 0,5%. I casi a Roma città sono a quota 62.
Il Lazio è la prima regione in Italia per cure con anticorpi monoclonali: per i trattamenti completati il 90% ha avuto esito di guarigione, solo per il 10% vi è stato bisogno di ricovero ospedaliero. Occorre favorire una maggiore diffusione dell'utilizzo delle cure da parte della medicina territoriale»