L'81,78% della popolazione target della provincia di Frosinone ha ricevuto almeno una dose di vaccino, il 28,81% è immunizzata avendo completato il percorso vaccinale. O con le due dosi oppure con Johnson & Johnson (monodose). E le curve dei contagi e dei decessi continuano a scendere in picchiata. Intanto la Regione Lazio è al lavoro per contrastare la variante Delta.

Situazione e trend
Ieri 6 nuovi contagi in provincia di Frosinone: 3 a Veroli, 1 ad Acuto, 1 ad Alatri, 1 a Sora. Su un totale di 746 tamponi effettuati. Tasso di positività a 0,80%. I negativizzati sono stati 24. Ancora una volta zero decessi: negli ultimi diciotto giorni uno solo. Oggi si conclude la sessantanovesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Dal primo caso del due marzo 2020 sono trascorsi 482 giorni. Questo l'andamento: 1 caso il ventuno giugno, 4 il ventidue, 4 il ventitré, 3 il ventiquattro, 4 il venticinque, 6 il ventisei. Per un totale di 22 e una media quotidiana di 3,6. Queste le medie giornaliere delle ultime settimane: 125,85 nella cinquantasettesima, 96,42 nella cinquantottesima, 74,85 nella cinquantanovesima, 74,28 nella sessantesima, 58,71 nella sessantunesima, 56,42 nella sessantaduesima, 41,14 nella sessantatreesima, 26 nella sessantaquattresima.

E 16,28 nella sessantacinquesima, 8 nella sessantaseiesima, 9,71 nella sessantasettesima, 6,28 nella sessantottesima. Poi ci sono le medie mensili dei contagi, altrettanto significative: 13,8 casi al giorno a marzo 2020, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87. A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media di 101,42. A febbraio 3.526 nuovi casi, per una media giornaliera di 125,92. A marzo 2021 i contagi sono stati 6.063, per una media quotidiana di 195,58. Ad aprile 2.612 casi. Per una media di 87,06. Per quanto riguarda il mese di maggio, 1.056 nuovi casi. Per una media di 34,06 ogni ventiquattro ore. A giugno 179 casi in ventisei giorni. Per una media di 6,8 ogni ventiquattro ore. Quindi c'è la curva dei decessi. Questo l'andamento completo: 25 morti per Covid a marzo 2020, 23 ad aprile, 2 a maggio, 8 a giugno, poi 0 sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre, 9 ad ottobre. Quindi l'impennata: 100 a novembre, 98 a dicembre, 73 a gennaio 2021, 73 a febbraio, 100 a marzo, 103 ad aprile. Poi la discesa: 34 a maggio e 5 a giugno.

Il report settimanale
Nella settimana compresa tra il 18 e il 24 giugno la Asl di Frosinone ha registrato 29 contagi. Il che significa un'incidenza settimanale di 6,07 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Ai minimi termini, se soltanto pensiamo che oltre la soglia di 250 veniva automaticamente dichiarata la zona rossa. Nel periodo 26 febbraio-4 marzo la Asl di Frosinone aveva rilevato 1.330 nuovi casi positivi. Per un tasso di incidenza settimanale pari a 299 per 100.000 abitanti. Dal 27 febbraio al 5 marzo i casi erano stati 1.493, con un'incidenza di 312,997 ogni 100.000 abitanti, dal 6 al 12 marzo erano saliti a 1.738 e 364,360. Dal 13 al 19 marzo sono stati 1.500, con un'incidenza di 314,465. Nella settimana del picco (2-8 novembre) l'incidenza era stata di 428,511. Nella settimana compresa tra il 19 e il 25 marzo sono stati rilevati dalla Asl di Frosinone 1.139 nuovi contagi.

Un'incidenza settimanale di 238,78 casi ogni 100.000 abitanti. Nel Lazio l'incidenza è di 12,83 ogni 100.000 abitanti. Mentre Rt (l'indice di trasmissibilità del virus) è a 0,66. Tornando alla Asl di Frosinone, dal 18 al 24 giugno effettuati 4.823 tamponi. Tasso di positività dello 0,60%. I guariti sono stati 96. In sette giorni somministrate 29.518 dosi di vaccino: una media di 4.216 ogni ventiquattro ore. Continua ad esserci la quota zero per quel che riguarda i ricoverati in terapia intensiva. L'Azienda Sanitaria Locale, come al solito, segnala anche i bambini nati in provincia nell'ultima settimana: 41. Il numero della speranza.

La profilassi
In provincia di Frosinone sono state somministrate 335.321 dosi di vaccino (l'81,78% della popolazione). Mentre il percorso vaccinale lo hanno completato in 118.146, con due dosi. Il 28,81% della popolazione target (410.000 persone). E ci sono 186.000 prenotazioni. Nel Lazio si è superato il traguardo delle 5 milioni di dosi somministrate. Spiega l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato: «Un traguardo importante. Saremo la prima delle grandi regioni italiane a raggiungere l'intera copertura vaccinale per il 70% della popolazione. Un risultato notevole soprattutto nel momento in cui è necessario correre più della variante. Dalla prossima settimana verranno sequenziati il 100% dei casi positivi ed è stata messa in piedi una vera e propria task force che migliorerà ulteriormente l'attività di tracing».

Il tracciamento
In un'intervista al quotidiano La Repubblica l'assessore Alessio D'Amato ha annunciato il varo di una task force anti-Delta. Notando: «Sono preoccupato. La Delta, lo abbiamo visto in Inghilterra e Spagna, provoca un aumento repentino dei casi. Godremo di questo basso numero di positivi ancora per un pò, la variante è destinata a diventare dominante, per questo bisogna agire adesso per fare in modo di contenerla il più possibile. L'obiettivo è arrivare ad analizzare il 100% dei tamponi positivi, contro il 10-12% di oggi. Sono stati coinvolti Spallanzani, Gemelli, Ifo, Policlinico Tor Vergata, Umberto I, Istituto zooprofilattico: hanno a disposizione macchinari innovativi che permettono di fare il lavoro in modo rapido. E poi dobbiamo correre per completare le seconde dosi». In provincia di Frosinone fino a questo momento nessun caso di Variante Delta segnalato. Ma ci sono 6 situazioni inviate allo Spallanzani per approfondimenti. Ovviamente adesso tutti i nuovi contagi verranno sequenziati.

Sempre a proposito della variante Delta, ha detto anche D'Amato nell'intervista a La Repubblica: «In Inghilterra i più contagiati sono i giovani, che sono meno vaccinati, ma allo stesso tempo le ospedalizzazioni e le morti restano basse perché questa fascia d'età è meno a rischio in caso di infezione. Saremo la prima regione in Italia a raggiungere, entro l'8 agosto, il 70% di persone con doppia dose, al 12 agosto raggiungeremo il 75%. Questo mi fa ben sperare perché proprio ad agosto avremo la maggiore diffusione della variante. I nostri anziani, i più fragili, sono al sicuro. Siamo al 95% di over 80 vaccinati, l'89% degli over 70, l'83% degli over 60, al 70% dei 50-59 anni mentre i 40-49 anni hanno toccato il 60% e i numeri sono in crescita. Il Lazio è primo in Italia per quanto riguarda il numero di vaccinati ogni 100.000 abitanti».

D'Amato ha anche aggiunto che un 25% di persone non si vaccinerà. O perché non vuole o per questioni di salute. Una percentuale che l'assessore ha definito fisiologica in una campagna vaccinale facoltativa come quella del Covid. Entro luglio al Lazio servono 100.000 dosi di vaccino. Altrimenti c'è il rischio di dover spostare le prenotazioni delle prime somministrazioni Pfizer, nei giorni dall'11 al 15 luglio, di una settimana.