Continua il calo dei contagi in provincia di Frosinone. Questa settimana non si è mai superata la soglia dei 5 positivi giornalieri, una sorta di record anche questo, considerato che una cosa del genere non capitava dal 14 al 17 settembre con 5 casi in 4 giorni. Da lì a qualche settimana i casi sarebbero esplosi con la seconda ondata. Ora la situazione è diametralmente opposta: i contagi diminuiscono in 13 delle ultime 14 settimane. E l'unico incremento è stato il passaggio da una media giornaliera di 8 a 9,71 tra la prima e la seconda settimana di giugno.

Il trend degli ultimi giorni segna un solo contagio in doppia cifra con 15, il 16 giugno in dodici giorni. A giugno è successo solamente sette volte e tra l'altro 6 volte nei primi dodici giorni del mese e appunto una nei restanti dodici.

La giornata
Il bollettino quotidiano porta appena 3 contagi e 11 negativizzati su 509 tamponi esaminati. I tre casi sono ad Alatri, Sora e Cervaro. A giugno, finora, si contano 169 casi alla media di 7,04 ogni 24 ore. Siamo sui livelli del passato settembre, archiviato a una media di 7,43. Nulla a che vedere, dunque, con i 219,6 di novembre o i 194,93 di marzo o gli 87,06 di aprile, dove il calo aveva iniziato a manifestarsi. Nel parziale del mese si hanno 20 casi a Sora, 18 a Frosinone e Monte San Giovanni Campano, 17 ad Alatri e 10 a Cassino gli unici in doppia cifra. Al contrario, a maggio in tripla cifra hanno chiuso tre comuni Frosinone con 132 casi, Alatri con 109 e Cassino con 105, a marzo, invece, erano sei: Cassino a 300, Frosinone a 268, Alatri a 151, Veroli a 144, Sora a 112 e Anagni a 102.

Negli ultimi sette giorni si registrano 7 casi a Monte San Giovanni Campano, 5 a Sora, 3 ad Alatri e Arce, 2 a Frosinone, Pontecorvo, quindi sette comuni a 1 (Cassino, Ferentino, Veroli, Cervaro, San Giovanni Incarico, San Donato Val di Comino e Trevi del Lazio).
I decessi
Torna lo zero alla voce decessi. Dopo aver chiuso la passata settimana a zero e aver registrato 14 giorni consecutivi senza vittime, mercoledì era stata segnalata la prima vittima del periodo. Ieri, si è tornati a zero, dunque.

Gli indicatori
I valori deputati a rappresentare la situazione della pandemia in provincia di Frosinone restano favorevoli. Complice l'abbassamento del numero dei tamponi rispetto alle 24 ore precedenti il tasso di positività risale leggermente, ma mantenendosi sotto l'1%, dallo 0,49 allo 0,59%. La media settimanale è a 0,52%, ancor più bassa rispetto all'altrettanto positivo 1,14% del periodo 14-20 giugno. Ormai è da inizio mese che si viaggia sotto il 2%. L'ultima settimana con un indice di positività superiore alla decina è stato nel periodo 8-14 marzo con l'11,76%, ma la settimana prima era a oltre il 16%.
Anche l'incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti viaggia sui livelli minimi dalla seconda ondata. Per lo stesso discorso che ha interessato il tasso, l'incidenza, rispetto al bollettino precedente, fa un piccolo salto in avanti attestandosi a 6,08 dal 5,87 di mercoledì. Venerdì scorso, che è la giornata di riferimento per questo dato, il valore era ancora superiore alla doppia cifra con 10,90. Niente a che vedere, però, con il 366 di marzo.

I tamponi
Prosegue l'oscillazione del numero di test che vengono eseguiti. Da una parte c'è il calo dei positivi, dall'altra c'è la necessità di mantenere alta la guardia con il tracciamento soprattutto alla luce delle notizie che arrivano sulla variante Delta e sui nuovi focolai verificatisi in varie parti d'Italia, tra cui anche in regioni vicine quali Abruzzo e Campania. Finora in Ciociaria 5 i casi sospetti con i tamponi inviati allo Spallanzani per il responso definitivo.
Ieri sono stati 509 i test analizzati contro gli 813 del giorno prima, ma martedì erano 528. In questa settimana sono 2.241 contro i 1.935 della passata settimana al giovedì che poi si sarebbe chiusa a 4.517, poco sotto il valore del periodo precedente.

I guariti
Sono 11 i nuovi guariti con il totale settimanale che raggiunge quota 40. Giovedì scorso erano 61. Ma il dato dei negativizzati sta calando enormemente, se solo si considera che gli isolati a casa sono scesi sotto quota 90.