«È necessario correre più della variante e utilizzare tutti i vaccini a disposizione completando il percorso vaccinale». L'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato gioca d'anticipo. La variante in questione è la Delta. Nota D'Amato: «Saranno anticipati tutti i richiami con il vaccino Astrazeneca a partire da luglio. Gli utenti riceveranno un messaggio con la nuova data». La presa di posizione di D'Amato va inquadrata nell'ambito del rapporto del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sul trend della variante.
E ancora una volta la leva da azionare è quella dei vaccini.

La Variante Delta
Per l'Ecdc,il Centroeuropeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, c'è «un'altissima probabilità che la variante Delta del Coronavirus diventi a breve dominante nell'Unione Europea». Rileva l'Ecdc: «Si prevede che entro l'inizio di agosto il 70% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 in Ue sarà causato da questa variante, percentuale che salirà al 90% entro fine agosto». E ancora: «Secondo le evidenze disponibili la variante Delta è del 40-60% più trasmissibile rispetto alla Alpha o inglese. «In base alle attuali evidenze prospettano gli esperti può essere associata anche a un maggior rischio di ricovero». «Inoltre ricorda il Centro europeo ci sono prove che chi ha ricevuto solo la prima dose di un ciclo vaccinale a due dosi è meno protetto contro l'infezione causata dalla variante Delta, indipendentemente dal tipodi vaccino. Tuttavia, la vaccinazione completa fornisce contro la variante Delta una protezione quasi equivalente a quella conferita nei confronti di altri mutanti».

In previsione dell'estate l'Ecdc aggiunge: «Gli interventi non farmaceutici contro il diffondersi del Coronavirus pandemico dovrebbero essere mantenuti a un livello sufficiente a contenere la trasmissione comunitaria della variante Delta fino a quando quote maggiori della popolazione non saranno completamente vaccinate, al fine di evitare una recrudescenza dei casi con un possibile aumento dei ricoveri e della mortalità». Secondo l'ultima stima elaborata dal Financial Times l'Italia conta il 26% di casi dovuti alla variante Delta ed è quinta al mondo per la diffusione del ceppo indiano nel periodo tra il primo gennaio e il 16 giugno 2021.

Il Piano vaccinale
Anche su questo Alessio D'Amato è andato dritto al punto. Rilevando: «Abbiamo avuto notizia di una riduzione, a luglio, del 43% delle consegne del vaccino Pfizer. Questo comporterà una riorganizzazione dell'attività vaccinale al fine di poter mantenere fermo l'obiettivo del 70% della popolazione del Lazio immunizzata entro la prima decade di agosto». Sempre D'Amato, unitamente al segretario della Fimpe Teresa Rongai e al segretario regionale della federazione Cipe-Sispe-Sinspe Teresa Mazzone, ha rilevato: «A causa della riduzione nazionale di Pfizer, a luglio rispetto a giugno, non sarà possibile al momento poter garantire in maniera continuativa la fornitura ai pediatri di libera scelta per la fascia d'età 12-16 anni.

Le somministrazioni potranno avvenire con regolarità a partire da dopo Ferragosto in poi presso il proprio pediatra, a cui verranno inviate tutte le dosi necessarie, corrispondenti alle prenotazioni, consigliamo in questa fase di raccogliere le disponibilità delle famiglie. La decisione inevitabile scaturisce da una situazione oggettiva in tutta Italia. Ricordiamo che fino ad ora nella fascia d'età 12-16 anni sono state fatte oltre 50.000 somministrazioni, di cui oltre 40.000 nei due recenti Open Junior di giugno, per le quali sono garantiti i richiami. Per le situazioni di particolare fragilità, i pediatri possono rivolgersi dall'ospedale pediatrico Bambino Gesù». Ma la campagna vaccinale continua. Nel Lazio sono state somministrate circa 4.900.000 dosi. E 1.900.000 persone hanno completato il ciclo vaccinale con due dosi.

Ricordiamo che D'Amato ha indicato l'8 agosto come data per il raggiungimento dell'immunità di gregge.
Perché nella seconda settimana di luglio la Regione conta di aver vaccinato, con la doppia dose, il 60% dei cittadini laziali che hanno più di 12 anni. L'obiettivo è raggiungere il 70% l'8 agosto. Ed è esattamente quella, il 70%, la percentuale per l'immuni tà di gregge. Poi c'è il discorso del certificato vaccinale. La Regione ha ribadito che «tutti coloro che hanno completato il percorso vaccinale riceveranno un sms con le istruzioni per scaricare il certificato anche dalla piattaforma lazioescape accessibile con il proprio codice fiscale e le credenziali ricevute via sms». Aggiungendo: «Questo è un servizio in più che si aggiunge al fascicolo sanitario elettronico accessibile tramite spid».

La profilassi in Ciociaria
In provincia di Frosinone sono statesomministrate oltre 323.000 dosi di vaccino. Nella serata di ieri la cifra esatta era di 323.102. E in 111.506 hanno completato il ciclo con due dosi. La popolazione target è di 410.000 persone. Vuol dire che il 78,80% dei ciociari ha ricevuto almeno una dose. Mentre il 27,19% due. Le prenotazioni sono 186.127.

Il trend
La campagna vaccinaleha spezzato le curve del Covid in provincia di Frosinone. Ieri si sono registrati 4 nuovi casi: 1 ad Arce, 1 a Frosinone, 1 aPontecorvo, 1 a Trevi nel Lazio. Su un totale di 813 tamponi effettuati. Il tasso di positività è dello 0,49%. Dieci negativizzati. La Asl ha dato comunicazione di un decesso per Covid avvenuto nei giorni scorsi. Si tratta di un uomo di 67 anni della provincia di Frosinone deceduto a Roma. Siamo nella sessantanovesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Dal primo caso del due marzo 2020 sono trascorsi 479 giorni. Questo l'andamento: 1 caso il ventuno giugno, 4 il ventidue, 4 il ventitré. Per un totale di 9 e una media quotidiana di 3. Queste le medie giornaliere delle ultime settimane: 125,85 nella cinquantasettesima, 96,42 nella cinquantottesima, 74,85 nella cinquantanovesima, 74,28 nella sessantesima, 58,71nella sessantunesima, 56,42 nella sessantaduesima, 41,14 nella sessantatreesima, 26 nella sessantaquattresima. E 16,28 nella sessantacinquesima, 8 nella sessantaseiesima, 9,71 nella sessantasettesima, 6,28 nella sessantottesima.

Poi ci sono le medie mensili dei contagi, altrettanto significative: 13,8 casi al giorno a marzo 2020, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87. A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media di 101,42. A febbraio 3.526 nuovi casi, per una media giornaliera di 125,92.
A marzo 2021 i contagi sono stati 6.063, per una media quotidiana di 195,58. Ad aprile 2.612 casi. Per una media di 87,06. Per quanto riguarda il mese di maggio, 1.056 nuovi casi. Per una media di 34,06 ogni ventiquattro ore. A giugno 166 casi in ventitré giorni. Per una media di 7,2 ogni ventiquattro ore. Quindi c'è la curva dei decessi. Questo l'andamento completo: 25 morti per Covid a marzo 2020, 23 ad aprile, 2 a maggio, 8 a giugno, poi 0 sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre, 9 ad ottobre. Quindi l'impennata: 100 a novembre, 98 a dicembre, 73 a gennaio 2021, 73 a febbraio, 100 a marzo, 103 ad aprile. Poi la discesa: 34 a maggio e 5 a giugno.