Da ben due anni la situazione in cui versa il camposanto della popolosa frazione di Sant'Angelo versa in condizioni poco decorose. Lampade votive assenti o perennemente spente, erba alta, non ci sono scale e la manutenzione è all'anno zero. «A parte qualche promessa o proclama, qua di selfie c'è poco da fare e quindi niente di fatto ha criticato un residente siamo abbandonati e con noi i nostri morti. Qualcuno aveva ironizzato dicendo che forse sarebbe meglio "morire" a Caira, lì qualcosa lo stanno facendo. Tra le guerre politiche ci rimette sempre la gente».

A farsi portavoce di questa situazione il consigliere d'opposizione Franco Evangelista che, non di rado, ha cercato di dare una mano e porre rimedio lì dove le mancanze dell'amministrazione erano diventate insostenibili da parte dei cittadini. «Sicuramente c'è chi dirà che lo faccio per una mera e perpetua campagna politica, ma chi mi conosce sa quanto tengo alla mia città e in particolare alla frazione di Sant'Angelo. Frazione che tra l'altro annovera tra i suoi residenti sia consiglieri di maggioranza che lo stesso sindaco.
Ebbene, le voci della popolazione sono rimaste inascoltate a lungo, lo sono tuttora.

Vedere le persone in difficoltà e sapere di avere una responsabilità, in quanto amministratore, di dover offrire delle risposte a queste persone va oltre ogni mera interpretazione da parte di una o dell'altra parte.
Parliamo di un cimitero, un luogo in cui genitori, figli, fratelli si recano con profondo dolore per un saluto a un caro che non c'è più. Trovare l'erba alta, nessuna scala per accedere alle lapidi, sapere che la notte non ci sia una luce. Eppure molti stanno cercando una soluzione, chiedono come fare, dove poter pagare per il servizio». Lamentele simili sono state avanzate dai cittadini anche per il cimitero di San Bartolomeo. «Non c'è dignità» evidenzia una signora a cui fa da eco un utente social «I morti non votano!».