Aveva messo in vendita la sua auto. Ha trovato un acquirente ed ha effettuato il passaggio di proprietà dopo aver ricevuto il bonifico che era stato concordato.
Fin qui tutto nella norma. Ad un certo punto, però, sono scomparsi sia il bonifico a lui intestato, perché annullato, e ogni contatto con l'acquirente.

Una truffa a tutti gli effetti, ma la polizia è riuscita a "incastrare" il truffatore e a denunciarlo, insieme a una donna. Loro, un trentanovenne e una trentottenne di origine campana, devono rispondere dell'accusa di truffa, mentre lui, il frusinate che era stato truffato, potrà riavere presto la sua auto.

Auto recuperata grazie a una "trappola" in cui il campano è finito, non pensando che si sarebbe ritrovato proprio faccia a faccia con la persona che aveva raggirato, e poi con gli agenti subito intervenuti.

Tutto parte da una segnalazione al 113. Il richiedente riferisce agli operatori di aver subito una truffa, in quanto pochi mesi prima aveva contrattato la vendita della propria auto e dopo aver eseguito il passaggio di proprietà si è visto annullare il bonifico a lui intestato, per poi perdere qualsiasi contatto con l'acquirente.

Nei giorni scorsi l'uomo ha notato su un sito web l'annuncio di vendita proprio della sua ex auto e ha chiesto l'intervento della polizia, che è stato indispensabile per tendere una trappola al truffatore.
Su consiglio degli agenti delle Volanti, coordinati dal dottore Antonio Magno, la compagna della vittima ha preso appuntamento con il presunto venditore, fingendo di essere interessata all'acquisto dell'auto.

E così si sono dati appuntamento in un parcheggio.
Una sorpresa, amara, dopo l'altra, per il campano, che ha raggiunto Frosinone insieme alla trentottenne.
Poco dopo aver parlato con la ragazza, che pensava fosse interessata all'acquisto, è arrivato il vero proprietario del veicolo. E subito dopo la polizia. Auto sottoposta a sequestro preventivo e i due denunciati per truffa, con la conseguente proposta del foglio di via obbligatorio da Frosinone.