«Dovrebbe essere il biglietto da visita per chi arriva a Cassino, invece la bretella che collega la superstrada alla zona di via Casilina sud versa nel più completo abbandono. Degrado, incuria e sporcizia regnano tra le aiuole e quello che dovrebbe essere il deposito Cotral.
L'erba alta non consente un'adeguata visibilità ai guidatori ed è ricettacolo di animali e rettili. Cassino merita attenzione e non disinteresse amministrativo».

A parlare e a sposare sempre di più queste battaglie è il coordinatore cittadino della Lega Cassino, Alessio Ranaldi. Lo stato di incuria di certi tratti crea, infatti, rischi per gli automobilisti e si presenta anche come un brutto "benvenuto" alla città martire.

Un territorio conosciuto in tutto il mondo per le sue pagine di storie che partono dai secoli antichi per arrivare fino ai tempi moderni. La contemporaneità, invece, regala un certo affanno nel riuscire a risolvere le tante criticità che la città ai piedi dell'abbazia presenta e che meriterebbero un intervento continuo.

La manutenzione è stato il tallone di Achille di tante amministrazioni, soprattutto alla luce delle risorse comunali scarse, della vastità del territorio come pure delle sue particolari esigenze. Un baricentro rispetto a tante realtà geografiche, economiche, industriali, turistiche.