La Commissione Sviluppo economico ha accolto tutte le osservazioni e integrazioni proposte dal consigliere di minoranza Serena Viselli in merito al Regolamento per l'applicazione del canone patrimoniale di concessione, l'autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone mercatale. Ora, la parola passa all'Assise civica.

Tra le proposte approvate, l'esenzione dalla tassa di occupazione di suolo pubblico per le colonnine di ricarica di auto, moto, e altri mezzi elettrici, in modo da incentivare l'uso degli stessi grazie all'aumento di questi impianti; l'inserimento all'articolo 38 dell'esenzione dalla tassa di affissione per i manifesti funebri, a condizione che siano inseriti correttamente nelle apposite bacheche; infine, la riduzione da dieci a cinque giorni dei termini entro i quali il Comune deve comunicare il disservizio in caso di maltempo o mancanza di disponibilità degli spazi.

Inoltre, il consigliere Viselli ha fatto notare che era necessario specificare che, tra le occupazioni ed esposizioni pubblicitarie non assoggettate al canone, bisognava prevedere, al comma 8 dell'articolo 32, la specificazione dei soggetti beneficiari, ad esempio le parrocchie, gli oratori e le sedi di partito; ha chiesto l'integrazione della definizione dei vari mezzi pubblicitari (striscioni, manifesti, vele, frecce luminose), oltre ad altre proposte di modifica di carattere formale.

Serena Viselli si è detta soddisfatta, in quanto l'intera Commissione (componenti di maggioranza e di minoranza) ha votato a favore della bozza di Regolamento, come modificata dalle proprie integrazioni ritenute, evidentemente, necessarie e di buon senso: «Mi auguro che in Consiglio comunale nella seduta di domani - ha commentato - la maggioranza non stravolga quanto previsto dalla Commissione in un lungo e proficuo lavoro che ha dato eccellenti risultati». L'organismo consiliare ha svolto un ottimo lavoro, quello appunto di preparazione al Consiglio. Di fatto, l'assise civica dovrebbe approvare la nuova bozza riconoscendo la proficua attività che prevede l'atto finale.