Un boato che ha fatto emozionare ma soprattutto, per alcuni istanti, ha fatto tornare alla mente ai tanti tifosi di ogni età le imprese epiche vissute allo stadio "Matusa", campo di calcio per decenni nel cuore della città. Dove il Frosinone ha percorso tutte le sue storiche tappe sportive fino all'arrivo e promozione in Serie A.
E ieri si è tornati a respirare un clima che sembrava dimenticato. Il tutto grazie all'ottima iniziativa dei gestori del Parco Matusa che, con l'idea di installare un enorme maxi schermo nel cuore di quello che una volta era il campo di gioco, hanno offerto e regalato emozioni uniche.

A riaccendere i cuori questa volta l'Italia di Mancini che ieri ha battuto il Galles, con rete di Pessina, centrando così la sua terza vittoria consecutiva nel girone ed entrando dalla porta principale agli ottavi. Dove ora attende l'Ucraina o l'Austria.
Ieri è stata proiettata la prima partita dell'Italia, dopo che già nei giorni precedenti erano state trasmesse altre partite.

Già dalle 16, nonostante il grande caldo, i primi tifosi si sono recati all'interno del Parco e hanno preso posto sulla rinnovata tribuna rimessa a nuovo dopo un corposo intervento di restyling molto apprezzato dai presenti. Ma minuto dopo minuto la platea e l'intera area si è arricchita di famiglie, giovani e coppie che hanno trovato posto anche nelle ampie aree ristoro messe a disposizione dall'organizzazione.
Il clima del Parco si è così trasformato in quello del vecchio Matusa con bandiere, cori e applausi. Il primo momento emozionante quando i tifosi hanno intonato l'inno di Mameli.

E poi la gioia per la rete di Pessina e quella per il triplice fischio finale. Un entusiasmo incredibile per la prima sfida dell'Italia trasmessa al Parco. E già per gli ottavi di sabato sera cresce l'entusiasmo, quando il Parco Matusa si appresta ad ospitare centinaia di tifosi con bandiere tricolori e tanta voglia di gioire insieme agli azzurri di Mancini.