La polemica scoppia ogni 25 aprile. E prosegue per gli altri 364 giorni dell'anno tanto è vero che l'ultima, di un paio di giorni fa, arriva da Bologna. È il caso di Benito Mussolini cittadino onorario in varie cittadine italiane. C'è chi si è affrettato a revocare l'onorificenza subito dopo la caduta del fascismo, chi l'ha fatto in tempi recenti e chi, invece, resiste, considerando il conferimento un atto che ormai fa parte della storia.
Tra i Comuni che durante il Ventennio decretarono cittadino onorario il duce c'è anche Frosinone.

In questo caso la firma è del commissario prefettizio su sollecitazione dell'allora prefetto del capoluogo. Il conferimento, come in altre città, anche della Ciociaria (tra le prime, nel 1923 Esperia), avvenne in una data simbolica, il 24 maggio 1924, per celebrare l'anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale.

Nell'archivio delle delibere comunali di Frosinone, custodito nella biblioteca comunale Norberto Turriziani, frusinate caduto proprio durante la Grande guerra, si trova ancora l'atto del conferimento. Un atto che, secondo lo storico locale Maurizio Federico, non è mai stato revocato dalle amministrazioni che poi si sono susseguite alla guida del capoluogo ciociaro dopo la caduta del fascismo. Quando, tuttavia, ci si affrettò subito a rinominare una serie di strade cittadine per tagliare i ponti con il passato.

La delibera numero 397 del commissario prefettizio "Conferimento della cittadinanza onoraria frusinate a S.E. Benito Mussolini" riporta: «In nome di sua maestà Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e volontà della Nazione re d'Italia il commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune di Frosinone Alberto Ghislanzoni assistito dal sottoscritto segretario comunale. Per volontà decisa del prefetto di Frosinone, memore delle antiche gesta di questa gente ernica e volsca, conscio delle unanimi glorie della Patria, redenta dall'eroismo dei figli, dalla fiamma fascista, coi poteri del consiglio comunale delibera di conferire la cittadinanza onoraria di Frosinone a S.E. Benito Mussolini, presidente del Consiglio dei ministri, duce dell'Italia di oggi, dell'Italia di domani».