Ieri nel Lazio zero decessi e 68 casi positivi. Il dato più basso da agosto. Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, commenta in questo modo la notizia su Twitter: «Le politiche di contenimento, i vaccini e i comportamenti responsabili ci hanno portato la sicurezza che tutti volevamo. Ora si può tornare a vivere». E sulla stessa lunghezza d'onda è sintonizzato l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato. Spiega: «L'ultimo rapporto Aifa ha certificato che il Lazio è la prima regione d'Italia nell'utilizzo delle cure con gli anticorpi monoclonali. Registriamo un numero di casi più basso da agosto dello scorso anno, 68 in tutta la Regione. Vaccini e cure sono l'arma vincente. Avanti così». In provincia di Frosinone nessun caso accertato di variante Delta al momento. Ci sono però due situazioni in corso di approfondimento.

Il boom della profilassi
La popolazione target per la campagna di vaccinazione in Ciociaria è di 410.000 persone. Sono state somministrate 311.000 dosi. Vale a dire che il 75,85% della popolazione ha ottenuto almeno una dose. Mentre in 106.000 hanno completato l'intero percorso, con le due dosi. Parliamo del 25,85%. Nel primo pomeriggio di ieri erano 105.456 per l'esattezza. Si tratta di numeri importanti, che danno il senso dell'accelerazione della Asl su questo versante. Un ciociaro su quattro in teoria è immunizzato. E ci sono pure 186.877 prenotazioni. Per quanto riguarda l'immunità di gregge, nel Lazio dovrebbe essere raggiunta ad agosto. Nei giorni scorsi l'assessore D'Amato si è sbilanciato: «L'8 agosto chiuderemo la campagna vaccinale. Per quella data avremo infatti raggiunto l'immunità di gregge con il 70% della popolazione target che si è prenotata attraverso la piattaforma regionale, già vaccinata».

Il certificato
Tutti coloro che hanno completato il percorso vaccinale riceveranno un sms con le istruzioni per scaricare il certificato anche dalla piattaforma lazioescape accessibile con il proprio codice fiscale e le credenziali ricevute sia sms. Nota la Regione Lazio: «Questo è un servizio in più che si aggiunge al fascicolo sanitario elettronico accessibile tramite spid».

Il bollettino settimanale
Il resoconto della Asl di Frosinone, relativamente al periodo 11-17 giugno, fa segnare 54 nuovi contagi. Su un totale di 5.018 tamponi effettuati. Il tasso di positività è di 1,07%. Questa la mappa dei tamponi effettuati: 3.152 nei Drive in, 163 relativi allo screening nelle scuole, 891 effettuati negli ospedali e nelle rsa. Poi 384 test domiciliari e 272 pediatrici. In una settimana sono state somministrate 31.427 dosi di vaccino. Una media di 4.489,57 al giorni. Ci sono stati anche 117 guariti. Come di consueto la Asl ha reso noto pure il numero dei bambini nati dall'11 al 17 giugno: 35. È sempre un segnale di speranza. In questa settimana l'incidenza di nuovi casi settimanali ogni 100.000 abitanti è stata di 11,32. Quella precedente era stata di 11,74. Un altro valore estremamente indicativo. Sopra la soglia dei 250 scattava automaticamente la zona rossa. Dal 21 al 27 maggio 132 contagiati. Incidenza a 27,67.

Nel periodo 26 febbraio-4 marzo la Asl di Frosinone aveva rilevato 1.330 nuovi casi positivi. Per un tasso di incidenza settimanale pari a 299 per 100.000 abitanti. Dal 27 febbraio al 5 marzo i casi erano stati 1.493, con un'incidenza di 312,997 ogni 100.000 abitanti, dal 6 al 12 marzo erano saliti a 1.738 e 364,360. Dal 13 al 19 marzo sono stati 1.500, con un'incidenza di 314,465. Nella settimana del picco (2-8 novembre) l'incidenza era stata di 428,511. Nella settimana compresa tra il 19 e il 25 marzo sono stati rilevati dalla Asl di Frosinone 1.139 nuovi contagi. Un'incidenza settimanale di 238,78 casi ogni 100.000 abitanti.

Ricoveri, monoclonali e Rt
Nessun paziente Covid nei reparti di terapia intensiva. Né a Frosinone né a Cassino. Mentre nei reparti ordinari sono rimasti 4 malati di Coronavirus, tutti allo Spaziani (Malattie infettive). Ricordiamo che il 5 aprile nella rete ospedaliera provinciale erano ricoverati 450 pazienti Covid. E in ogni caso sono rimasti comunque dei posti letto dedicati: 26 a Frosinone (Malattie infettive) e 14 a Cassino (Pneumologia). Ma c'è un altro dato da tenere in considerazione. L'Azienda Sanitaria Locale di Frosinone ha trattato 41 malati di Coronavirus con la terapia degli anticorpi monoclonali. La Asl, insieme al Gemelli e allo Spallanzani, è finalista del bando Aifa sulla somministrazione e sulla ricerca della terapia con gli anticorpi monoclonali. Un elemento di soddisfazione. Il valore Rt (indice di trasmissibilità del virus) nel Lazio è a 0.68. In Ciociaria è più basso, di poco superiore a 0.60. Nel momento dell'istituzione della zona rossa, il 5 marzo, era di 1.31.

Guariti e trend
I guariti dal Covid in provincia di Frosinone hanno raggiunto quota 30.222. Su un totale di 32.307 persone che hanno contratto il virus. Vuol dire che il 93,54% ha superato la malattia. Ieri si è conclusa la settimana numero sessantotto dall'inizio della pandemia in Ciociaria. Il primo caso fu registrato il due marzo 2020. Da allora sono trascorsi 476 giorni. Questo l'andamento: 5 casi il quattordici giugno, 5 il quindici, 15 il sedici, 2 il diciassette, 5 il diciotto, 6 il diciannove, 6 il venti. Un totale di 44. Per una media giornaliera di 6,28. La settimana numero sessantasette era andata così: 11 casi il sette giugno, 11 l'otto, 13 il nove, 6 il dieci, 7 l'undici, 12 il dodici, 8 il tredici. Per un totale di 68 contagi e una media giornaliera di 9,71. Il profilo della settimana numero sessantasei: 11 casi il trentuno maggio, 7 il primo giugno, 18 il due, 1 il tre, 10 il quattro, 7 il cinque, 2 il sei. Per un totale di 56 contagi e una media settimanale di 8. E sono dodici i giorni senza decessi. Le curve si sono spezzate.