Sarà effettuata l'autopsia sul corpo di Giuseppe Maggi, il cinquantacinquenne di Ferentino morto carbonizzato nel camion in un incidente sull'autostrada A12 fra Tarquinia e Civitavecchia Porto. L'incidente si è verificato venerdì mattina all'altezza del km 63,700. Il mezzo pesante condotto dal ferentinate, operaio di una ditta di legname della città gigliata, stando a una prima ricostruzione dei fatti, in viaggio in direzione Roma, probabilmente a causa dello scoppio di uno pneumatico, si è ribaltato occupando la carreggiata opposta.

La motrice ha sbandato finendo contro il guard-rail mentre il carico di legna è andato perso su entrambe le carreggiate. Maggi è rimasto incastrato nella cabina quando la stessa si è incendiata per cause al vaglio della Polizia Stradale di Ladispoli. È stato necessario l'utilizzo del gruppo da taglio dei pompieri per estrarre il corpo carbonizzato dell'uomo dalla cabina del mezzo.
Sul luogo dell'evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, i vigili del fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 5° Tronco di Fiano Romano di Autostrade per l'Italia.

Indagato per omicidio stradale, come atto dovuto, il titolare della ditta di Ferentino, un ventinovenne, difeso dall'avvocato Antonio Ceccani. La notizia della morte di Giuseppe Maggi, per tutti Pino, si è diffusa nel primo pomeriggio di venerdì nella città gigliata e in particolare nella zona di sant'Antonio dove viveva. Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia. Tutti ricordano il cinquantacinquenne come una persona dal cuore grande, gentile, perbene, educata. Si attende ora il nulla osta della salma, dopo che sarà effettuata l'autopsia, per portare l'ultimo saluto al ferentinate.