Se ne è andato troppo presto Carlo Romanelli, giovane studente del liceo Classico Carducci morto in un terribile incidente pochi mesi fa. Era l'inizio di aprile, il sabato santo, quando la terribile notizia devastò amici e compagni di scuola, Carlo è morto con due coetanei in una serata come tante.

È stata davvero dura, in particolare per la famiglia, ma anche per i ragazzi che in quest'anno così complicato per l'emergenza sanitaria hanno dovuto fare i conti con questa dolorosissima perdita.

Sono rientrati in classe ed è stato difficile fare i conti con quel banco vuoto, con quella risata che non si sentiva più, con l'assenza. Così, insieme ai docenti, i ragazzi hanno deciso che Carlo si sarebbe diplomato lo stesso, insieme a loro, così come previsto. Gli studenti della VB e della VD si sono organizzati, lo studente aveva iniziato il percorso di studi nella sezione B per poi trasferirsi alla D, ognuno di loro ha registrato una clip, tutto è stato montato e il video è stato portato in commissione davanti ai professori.

Davanti al cancello di scuola tanti genitori, tra loro anche quelli di Carlo, composti nel loro immenso dolore, orgogliosi del loro ragazzo, commossi dall'iniziativa presa dai ragazzi con il sostegno della scuola. La commissione ha visto il video, la presidente Paola Materiale preventivamente avvisata ha accolto la notizia con emozione.

Ai genitori di Carlo è stato consegnato un fascio di fiori e una lettera, una lettera di saluto che la professoressa Tomassi scrive a tutti i "suoi" ragazzi maturati. Anche Carlo ha avuto la sua lettera, il suo diploma, la sua maturità. Ma quello che ha lasciato la mattinata è un segnale importante, i ragazzi hanno dimostrato di essere molto lontani da quel luogo comune che li vede distanti e disinteressati, ieri alcuni di loro avevano discusso il loro elaborato, per poi dedicarsi a terminare il percorso di Carlo, quel compagno di classe dal cuore d'oro, dalla risata contagiosa.