Lo scempio finalmente finirà. Il segnale che la città aspettava da molto tempo sta per arrivare. La burocrazia ha rallentato l'iter ma ora ci siamo. Lo assicura il sindaco Roberto De Donatis che conferma così quanto aveva annunciato: a giorni verranno rimossi in tutta Sora i cassonetti gialli che tante proteste suscitano fra i cittadini perché sommersi da buste d'immondizia che nulla hanno a che fare con i raccoglitori di abiti usati.

La colpa è certamente di chi fa un cattivo uso di questi particolari cassonetti, posizionati sia nel centro urbano che in periferia per raccogliere vestiti usati e in buono stato da destinare ai più bisognosi; invece sono diventati un ricettacolo di rifiuti di ogni genere.
Così nei giorni scorsi il primo cittadino ha accolto la referente della zona di viale Regina Elena, pronta a consegnare ai competenti uffici del Distretto C della Asl una raccolta firme per il problema igienico-sanitario che si crea sotto le loro case. Il sindaco l'ha rassicurata.

«Abbiamo proceduto a diffidare, per ben tre volte, la società che gestisce il servizio - ha detto De Donatis - I cassonetti non sono stati tolti da chi li gestisce e allora, di concerto con la società Ambiente e Salute Srl, da lunedì prossimo, gradualmente, verranno tolti dal territorio comunale. Questa azione verrà condotta in danno della società che non li ha rimossi. Lo spettacolo è disgustoso e purtroppo non riguarda solo viale Regine Elena. Perciò tutti i cassonetti gialli verranno rimossi, sia in centro sia in periferia. Dopodiché addebiteremo alla ditta 1.500 euro per la rimozione di ogni cassonetto e circa 100 euro al giorno per il deposito in un sito individuato e a norma».

Soddisfazione è stata espressa da molti cittadini che hanno ripetutamente chiesto all'amministrazione comunale di porre in essere tutti i passaggi per poter liberare la città dall'indecoroso spettacolo dei contenitori per abiti sommersi dall'immondizia, scene di degrado che si spera presto di non vedere più.