Si chiudono i cancelli dello stabilimento Fca Cassino Plant. Ultimo giorno di lavoro, ieri, per le tute blu del sito pedemontano: scattano ora due settimane di chiusura. Così come comunicato nei giorni scorsi dalla direzione aziendale di Stellantis, da lunedì 21 a venerdì 25 giugno ci sarà la chiusura per cassa interazione. Il 28, 29 e 30 giugno era già prevista la fermata collettiva con i cosiddetti "Par", ovvero i permessi individuali dei lavoratori. Si dovrebbe tornare in fabbrica il 1° luglio, ma il condizionale è d'obbligo.

Nei prossimi giorni dovrebbe infatti arrivare la comunicazione di nuova cassa integrazione per giovedì 1 e venerdì 2 luglio. I cancelli - sebbene manchi ancora il timbro dell'ufficialità - si riapriranno solo lunedì 5 luglio, tra due settimane. Il mese prossimo, sempre secondo indiscrezioni interne, si lavorerà soltanto tre giorni a settimana. Ad agosto, oltre la cassa integrazione, ci sarà poi la chiusura estiva: la Direzione aziendale di Stellantis, con il comitato esecutivo, hanno concordato un periodo di chiusura collettiva dal 9 al 20 agosto.

In questo periodo verranno utilizzati ferie e permessi. La fermata riguarderà tutto lo stabilimento. Una graduale ripresa dovrebbe iniziare solo in autunno quando partirà la produzione in serie di Grecale, il suv della Maserati. Intanto sulle linee restano per ora solo le due vetture a marchio Alfa, Giulia e Stelvio, ma i numeri delle immatricolazioni ancora non tornano al livello pre-Covid.

Dati e proiezioni
Il mercato europeo dell'auto a maggio infatti rallenta la corsa facendo segnare una crescita del 53,4% con 891.665 immatricolazioni, dopo il balzo del 218,6% di aprile. Lo rende noto l'Acea, l'Associazione dei costruttori europei sottolineando che «nonostante il dato positivo, il mercato è ancora lontano dalle 1,2 milioni di immatricolazioni di maggio 2019». A guidare la crescita è la Spagna (+177,8%), seguita dagli altri tre mercati principali: Francia (+46,4%), Italia (+43%) e Germania (+37,2%). Per Stellantis le vendite complessive a maggio sono state pari a 199.775 unità in aumento del 49,1% rispetto a maggio 2020, ma la quota di mercato è diminuita dal 23,1% al 22,4%.

Per Volkswagen, primo gruppo europeo per auto vendute, le immatricolazioni di maggio sono state pari a 251.078 unità (+71,8%), con un aumento della quota di mercato dal 25,1% al 28,2%. Renault, terzo gruppo dopo Stellantis, ha messo a segno una crescita del 22,5% a 84.996 unità, mentre la quota di mercato è diminuita dall'11,9% al 9,5%.

Nei primi 5 mesi dell'anno, la domanda di nuove auto in Europa è cresciuta del 29,5% raggiungendo quota 4,3 milioni di immatricolazioni. «Il calo marcato dei primi due mesi dell'anno, è stato bilanciato dalla crescita di marzo, aprile e maggio» afferma l'Acea. In tutti e quattro i mercati principali si è registrata una crescita a doppia cifra guidata dall'Italia (+62,8%), seguita da Francia (+50,1%), Spagna (+40%) e Germania (+12,8%).

Fra le case auto, nel periodo gennaio-maggio, Stellantis ha registrato un aumento delle vendite del 36,8% a 1.006.510 immatricolazioni, con una quota di mercato in crescita dal 22,1% al 23,3%. Il gruppo Volkswagen invece ha registrato una crescita del 27,6% con 1.131.775 auto vendute, mentre la quota di mercato è leggermente diminuita dal 26,6% al 26,2%. Renault invece ha venduto 409.206 auto (+18,5%), mentre la quota di mercato è scesa dal 10,4% al 9,5%.